Al via le assemblee in tutti i luoghi di lavoro, attivi di delegate e delegati, attivisti e attiviste, volantinaggi in tutta l’area metropolitana
Prendono il via in questi giorni le assemblee sindacali, in tutti i luoghi di lavoro pubblici e privati, per preparare lo sciopero generale indetto dalla CGIL per il 20 novembre, anche in coincidenza con la giornata internazionale di sciopero delle studentesse e degli studenti. Alle assemblee sindacali nei luoghi di lavoro si affiancheranno iniziative di informazione di cittadini, lavoratori e pensionati con assemblee pubbliche, attivi nelle zone, volantinaggi in tutti il territorio metropolitano.
Dopo la proclamazione dello sciopero generale in Spagna per l’11 novembre, le mobilitazioni e gli scioperi in corso in Francia, gli scioperi generali in Belgio, le lotte in Germania per la difesa dell’industria e dei posti di lavoro, anche in Italia l’autunno si scalda con le piazze degli studenti e per il clima del 16 ottobre e la grande manifestazione de La Via Maestra di sabato scorso 17 ottobre. Da Piazza del Popolo la CGIL ha annunciato lo sciopero generale per il 20 novembre 2026.
E’ stato un sabato che ha visto manifestazioni con episodi di scontri in diverse città, seguiti poi, domenica 18 ottobre a Milano, da violenze e saccheggi, “azioni criminali gravi” - come ha ricordato il Segretario Generale della CGIL, Maurizio Landini, “inaccettabili e da condannare”. [...] La nostra solidarietà va alle forze di polizia dello Stato e alle amministrazioni comunali che si trovano ad affrontare una situazione del tutto inedita e a dover garantire il rispetto della legalità e della convivenza civile”. La nostra solidarietà va anche ai lavoratori e alle lavoratrici che si sono trovati coinvolti negli scontri e che rischiano di pagare le conseguenze dei danneggiamenti dei luoghi di lavoro.
Il conflitto sociale nelle piazze e nei luoghi di lavoro tiene aperta una prospettiva di cambiamento. Le violenze degli ultimi giorni invece sono contro il movimento dei lavoratori e fanno il gioco di chi, a partire dal Governo, propone solo repressione. E’ lo stesso Governo Meloni che in questi anni ha de-finanziato e indebolito i servizi pubblici, l’istruzione, la sanità, i trasporti e tutte le protezioni sociali, mentre non ha mai perso occasione per attaccare i giovani, giovani che fanno i conti con disagio e diseguaglianze crescenti e assenza di prospettive di futuro.
Siamo preoccupati del rischio di una frattura generazionale: non ce lo possiamo permettere.
Abbiamo alle spalle le grandi mobilitazioni per Gaza e la Global Sumud Flottilla, con lo sciopero generale del 3 ottobre 2025. Abbiamo alle spalle la vittoria al referendum sulla Costituzione, raggiunta proprio grazie al protagonismo delle giovani generazioni. E’ poi di queste settimane la difesa della scuola pubblica ed inclusiva da parte di insegnanti, studenti e genitori.
Per questo saremo al fianco di chi va a scuola e all’università, di chi è appena entrato nel mondo del lavoro, di chi è alle prese con precarietà e sfruttamento.
Il sindacato siamo tutte e tutti insieme.
Quando gli studenti e i lavoratori si sono uniti hanno cambiato la storia.
CGIL BOLOGNA