Ci ha lasciati questa notte, e tutti ci sentiamo già orfani della sua voce, dei suoi consigli, delle sue proposte sempre utili, del suo sorriso franco, aperto, ironico e scherzoso. 

Ci mancheranno le sue critiche sempre costruttive, la sua capacità oratoria, sapeva toccare l’anima delle persone, Valerio, tanti alla fine dei suoi interventi si asciugavano gli occhi. 

Ma soprattutto ci mancheranno la sua lealtà assoluta, il suo amore totale per la CGIL. Una vita intera dedicata al lavoro e all’attività sindacale. 

Valerio ha dato tantissimo alla CGIL eppure lui è sempre stato profondamente grato alla CGIL per le opportunità che l’organizzazione gli ha offerto di crescere, di fare esperienze, di fare il lavoro che amava: ricercare sempre le soluzioni per migliorare le condizioni di lavoro e di vita delle lavoratrici e dei lavoratori e poi quelle delle pensionate e dei pensionati. 

È stato iscritto per oltre 60 anni, e come diceva sempre, non se ne è mai pentito. Valerio a 16 anni, dopo le Aldini Valeriani, nel 1963 va a lavorare alla Cevolani, dove capisce tutte le difficoltà della classe operaia: in quella fabbrica erano avvenuti diversi licenziamenti per rappresaglia. Ma lui con coraggio dopo poco tempo si iscrisse alla FIOM. 

Alla fine degli anni 60 venne assunto alla Sirmac. Aveva già capito la necessità di migliorare le condizioni di lavoro, e in poco tempo emerge la sua capacità di leadership, viene eletto nel Consiglio di Fabbrica. Memorabile il suo racconto, di qualche mese fa di quando nella vertenza sindacale del 78-79, ottenne ben 55.000 lire di aumento. Agli inizi degli anni ’80 la sua attività lo porta nella zona sindacale di Santa Viola. Poi la sua collaborazione con il Patronato Inca gli ha permesso di svolgere la sua attività in altre zone del bolognese, sempre per la FIOM.  

Dagli inizi degli anni 2000 Valerio è stato un dirigente del sindacato pensionati. È stato nella segreteria dello SPI, responsabile di zona a San Giovanni in Persiceto e poi Budrio. Dal 2024 aveva la responsabilità di seguire la lega SPI di Anzola dell’Emilia. 

Negli ultimi anni, Valerio si era anche impegnato con passione ad essere un testimone della memoria e delle conquiste sindacali degli anni ’70 nei confronti dei giovani delegati metalmeccanici della FIOM. 

Valerio è sempre stato un autorevole esponente degli organismi direttivi del sindacato, prima della FIOM, poi dello SPI e della CGIL, fino ad essere competente della Assemblea Generale della CGIL Nazionale, cosa di cui andava giustamente orgoglioso.  

Nello SPI, Valerio si è occupato sempre con passione e con dedizione dei problemi degli anziani. Sono note a tutti le sue proposte per sostenere ed aiutare le persone non autosufficienti e le loro famiglie. 

Nello SPI era stimato da tutti: ognuno di noi ha imparato da Valerio il valore dello studio e della ricerca per riuscire a elaborare le piattaforme sindacali più incisive.

Nella contrattazione territoriale e sociale sapeva sempre individuare le soluzioni migliori per garantire i servizi sul territorio. 

Proprio per questo, Valerio era stimato e apprezzato anche dalle controparti, i sindaci e i direttori dei distretti socio sanitari. Le sue proposte sono spesso diventate fatti concreti come le risorse stanziate dai distretti per sostenere le famiglie a basso reddito, che hanno bisogno di una collaboratrice famigliare per assistere un parente non autosufficiente. 

Valerio ha la speso la sua vita per aiutare i più deboli. 

Il vuoto che lascia Valerio sarà incolmabile, ne siamo tutti consapevoli. 

Ma alla sua famiglia, alla moglie, alla figlia, al nipote, ai suoi amici tutti, in questo grande momento di dolore vogliamo dire che la memoria di Valerio sarà per noi indelebile. 

Caro Valerio, non ti lasceremo andare, non ti libererai di noi. 

Ovunque andremo durante gli scioperi, nelle manifestazioni, nei comizi, nelle riunioni più importanti ti porteremo sempre con noi, e sapremo vederti lì al nostro fianco, sempre.

Per salutare Valerio, la camera ardente sarà presso il Salone della Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna, mercoledì 3 settembre dalle ore 11.00 alle ore 13.00, con il picchetto d’onore.