Nelle scorse giornate sono state raggiunte due intese importanti con Toyota Material Handling Manufacturing Italy, in un scenario produttivo che vede una significativa contrazione degli ordinativi nel settore del sollevamento. Gli accordi confermano un sistema di relazioni sindacali e industriali responsabile e maturo non solo per le lavoratrici e i lavoratori di Toyota ma per tutto il territorio, esempio che dovrebbe essere seguito anche dalle altre aziende bolognesi. 
Nel contesto di ricorso alla cassa integrazione ordinaria si è definito un accordo quadro a copertura di tutto l’anno fiscale fino a marzo 2027, che per contenuti rappresenta probabilmente un modello unico su tutto il territorio nazionale: vengono garantiti l’assetto produttivo e organizzativo, la piena tenuta occupazionale, gli investimenti in prodotto e processo e, a tutela del reddito delle lavoratrici e dei lavoratori, una importante integrazione salariale per le giornate di cigo. 
Il secondo accordo, non si limita a prorogare per un anno il Contratto Integrativo Aziendale scaduto il 31 marzo 2026, ma rinnova e potenzia tutte le parti economiche scadute a ulteriore tutela del reddito complessivo: incrementa il superminimo collettivo mensile non assorbibile, consolida e incrementa il premio preferiale, conferma il premio di risultato e rinnova il welfare aziendale.
Questi accordi rappresentano una solida base di partenza per le discussioni che nei prossimi mesi dovranno essere affrontate, partendo da un’attenta analisi della strategia industriale complessiva del gruppo Toyota a livello europeo.
 
Bologna, 09 luglio 2026