Il 15 giugno 2025 si terrà "SAVE GAZA: Marcia nazionale da Marzabotto a Monte Sole", promossa dal Comitato regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto, dal Comune, dall'Anpi e dall'Associazione famigliari vittime eccidi di Marzabotto, dalla Scuola di Pace di Monte Sole, dall'UCOII e da tutte le reti pacifiste nazionali alle quali aderisce anche la CGIL.

Come si legge nell'Appello che indice la manifestazione "Da Monte Sole - Marzabotto la tragedia di Gaza assume in pieno il volto dei bambini uccisi a migliaia nelle case, nelle tende, nelle strade, negli ospedali della Striscia"https://www.martirimarzabotto.it/2025/05/14/appello-da-monte-sole-per-gaza/

Dopo l’appello del 7 maggio, oltre 200 tra cittadini associazioni e istituzioni si sono riunite nella Sala consiliare a Marzabotto, e hanno deciso di dare vita ad una marcia nazionale per dare voce al grido del Paese con l’obiettivo di chiedere al Governo italiano ed alla comunità internazionale di agire con tutti gli strumenti politici, diplomatici ed economici per porre fine alla violenza, far tacere le armi e fermare la deportazione nella Striscia di Gaza dove il massacro di civili sta assumendo la portata di un genocidio, liberare gli ostaggi e i prigionieri, garantire assistenza alla popolazione civile e riconoscere lo Stato di Palestina accanto allo Stato di Israele, nel rispetto dei diritti di entrambi.

L’iniziativa si svolge a Marzabotto, teatro degli eccidi nazi-fascisti di Monte Sole che videro in pochi giorni morire trucidati quasi 800 tra donne bambini e anziani. È da luoghi come questo che fu lanciato a tutto il mondo il grido “mai più”: Monte Sole è un simbolo di integrità morale e autorevolezza, per il lavoro quasi quarantennale sulla pace e la nonviolenza che ha coinvolto milioni di cittadini e giovani italiani e di tutto il mondo. Non c’è luogo più giusto per rinnovare oggi quel “mai più” davanti all’uccisione di migliaia di civili, per non ricadere negli abissi della guerra, dell’annientamento della dignità umana, della pulizia etnica, della deportazione, dello sterminio fino al genocidio, infine del razzismo e del suprematismo. La memoria -proprio della Shoah- a questo deve servire: non a giustificare il silenzio di fronte al Male che si ripresenta nella storia, ma ad essere di grande monito per non cessare di combatterlo. Quando avvennero le stragi a Monte Sole nessuno poteva immaginarsi cosa stesse succedendo. È precisa responsabilità, oggi che sappiamo, fare tutto quel che possiamo per fermare lo sterminio di una popolazione innocente, proprio come i civili inermi che abitavano a Monte sole 80 fa.

Parte da Monte Sole un percorso che, dopo la marcia nazionale, vuole generare un nuovo impegno a sostegno della pace giusta e dei costruttori di pace: una “conferenza di pace dei popoli” da costruire rapidamente assieme a cittadini istituzioni e associazioni, in attesa di quella Conferenza di Pace che prima o poi dovrà mettere di fronte l’uno all’altro le leadership dei due popoli per decidere i termini di una coabitazione, nel riconoscimento e nella sicurezza condivisa, nella reciproca rinuncia all’annientamento della controparte.

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20250507_MONTE_SOLE_PER_GAZA_appello.pdf

 save gaza locandina