Si è tenuta ieri un’udienza conoscitiva della Commissione Consiliare “Commercio, Turismo, Lavoro,
Economia di Vicinato” del Comune di Bologna, in cui è stato dato un aggiornamento sulla situazione
dei lavoratori precari dell’Area Territoriale di Ricerca CNR di Bologna e che fa seguito ad una prima
udienza tenutasi in ottobre.
La seduta, richiesta dal consigliere Detjon Begaj (Coalizione Civica), ha visto anche la partecipazione
dei delegati sindacali FLC CGIL del CNR che hanno ribadito la forte preoccupazione per la situazione
attuale delle lavoratrici e dei lavoratori precari, i cui contratti stanno scadendo già da alcuni mesi e
che stanno rimanendo senza lavoro. E nuove scadenze di contratto sono previste anche a marzo e
aprile.
Si sta depotenziando molto il sistema territoriale della ricerca, in quanto si tratta di personale
altamente specializzato a cui sono spesso affidati strumenti e progettualità di avanguardia. Tutto
questo non è accettabile, perché rischia di mettere la parola fine su progetti di vita e di lavoro su cui
queste ricercatrici e ricercatori hanno investito molti anni, di formazione prima e di lavoro poi.
Preoccupazioni ribadite dai lavoratori e dalle lavoratrici precarie dei Precari Uniti CNR di Bologna,
che hanno riportato direttamente molti casi di contratti scaduti e di attività a rischio.
La strada della stabilizzazione ai sensi della legge Madia rimane per noi la strada principale, strada
intrapresa dal CNR ma sul cui finanziamento ora chiediamo garanzie al Ministero dell’Università e
della Ricerca. Siamo consapevoli che per non lasciare a casa nessuno servono molte più risorse; per
questo motivo, siamo scesi in piazza più volte negli ultimi mesi per chiedere un sostanzioso aumento
strutturale del finanziamento alla ricerca di base, che nel nostro Paese è storicamente sottofinanziata,
e per sostenere la legittima aspirazione di centinaia di ricercatrici e ricercatori ad avere contratti di
lavoro dignitosi e stabili.
Come FLC CGIL di Bologna ringraziamo i consiglieri comunali che si sono fatti promotori di questa
iniziativa e tutti i consiglieri che hanno mostrato attenzione ad una problematica che sul nostro
territorio incide in modo particolare, essendo la nostra città sede di numerosi enti pubblici di ricerca
che stanno attraversando le stesse criticità.
La forza di Bologna come città della conoscenza e dell’innovazione, di cui spesso sentiamo parlare,
passa prima di tutto dalla garanzia di un futuro stabile a chi quella innovazione la porta avanti
quotidianamente.
Francesco Valle – Segreteria FLC CGIL Bologna e ricercatore CNR