Bologna è la sua industria, é città dei servizi pubblici e della conoscenza. Questa vertenza rappresenta quindi anche l'identità stessa della nostra città. Che se accetta le chiusure delle aziende rischia di diventare città della rendita e delle diseguaglianze. Bologna è la città della contrattazione. Qui ci sono le competenze, c'è un territorio, c'è un sistema di avanzate relazioni industriali.
 
La Marelli ha pensato bene di chiudere la fabbrica mandando a casa tutte e tutti i lavoratori: hanno fatto male i loro conti. 
Una vertenza è tale perché si sceglie di stare insieme, di non abbandonarsi a sconforto e solitudine: questo è il sindacato. Qui ci sono dei delegati bravissimi, un sindacato forte, istituzioni attente, competenti, vicine ai lavoratori. Ma soprattutto c'è la solidarietà di tutto il mondo del lavoro. Da Gaggio Montano, con le partigiane della Saga coffee, fino alle lavoratrici de La Perla in presidio permanente. Questa è l'Emilia-Romagna, questa è Bologna, questa è Crevalcore. Qui non si passa: dimostriamo a Marelli e al fondo Kkr che hanno fatto male i loro conti.