Nella mattinata di oggi, martedì 4 novembre, la Cgil Bologna ha presentato in conferenza stampa i dati su occupazione e lavoro (con un particolare focus sulla manifattura), redditi e popolazione sull'Appennino bolognese, a cura di Gianluca de Angelis di Ires Emilia-Romagna. Titolo della ricerca: "Manifattura in crisi: il rischio desertificazione nell'Appennino bolognese".
Sono intervenuti all'incontro funzionari delle categorie del settore manifatturiero, e il Segretario generale della Cgil Bologna Michele Bulgarelli.
"Dopo il giro di presentazioni della ricerca nel corso degli Attivi territoriali delle ultime settimane, abbiamo deciso che i dati sulla montagna richiedessero un ulteriore approfondimento e una presentazione pubblica - evidenzia Bulgarelli -: negli ultimi anni in Appennino si sono persi centinaia di posti di qualità e ben retribuiti che non possono in alcun modo essere rimpiazzati da lavopro povero. Servono nuovin investimenti industriali, anche alla luce di quanto accadrà con il Tecnopolo".
"L'Appennino registra una delle peggiori condizioni dal Dopoguerra ad oggi - aggiunge Primo Sacchetti (Fiom-Cgil Emilia-Romagna) -: la crisi del settore del caffè ha significato la pertdita di almeno mille posti di lavoro, e nel frattempo l'aumento generale dell'occupazione è pari a zero. O la situazione viene affrontata dal punto di vista politico, o resteremo sempre al punto di partenza".