La CGIL di Bologna ha partecipato numerosa alla manifestazione nazionale contro il DDL stupri, il 28 febbraio a Roma.

La violenza sulle donne è il frutto di un sistema patriarcale ancora profondamente radicato nella nostra società, un sistema che invece di arretrare sta peggiorando ogni giorno di più, anche a causa delle politiche di questo Governo che non affrontano in modo strutturale le disuguaglianze e la precarietà che colpiscono in particolare le donne.

Per queste ragioni, la CGIL di Bologna ha scelto di rafforzare il proprio impegno concreto a sostegno delle lavoratrici e delle pensionate, aprendo uno Sportello di ascolto e supporto contro molestie e violenze, attivo soprattutto nei luoghi di lavoro ma non solo. Il fenomeno, infatti, è diffuso anche tra le pensionate e in ambito familiare.

Da novembre a oggi sono una ventina le donne che si sono rivolte al nostro sportello: oltre una alla settimana. Abbiamo riscontrato casi di violenza fisica nei luoghi di lavoro, ma anche numerose situazioni di violenza psicologica ed economica. Ci sono donne che subiscono pressioni, ricatti, isolamento; donne costrette ad abbandonare il posto di lavoro perché non riescono a conciliare l’occupazione con l’assistenza a figli o genitori; donne che, perdendo il lavoro, diventano economicamente dipendenti dal marito o dal partner, entrando in una condizione di ulteriore vulnerabilità.

La CGIL di Bologna continuerà a essere al fianco delle donne, nei luoghi di lavoro e nel territorio, promuovendo tutele, contrattazione, servizi di supporto e iniziative di sensibilizzazione. La partecipazione alla manifestazione di Roma rappresenta un momento fondamentale di mobilitazione per ribadire che la lotta contro la violenza sulle donne è una priorità sociale e democratica.