Questa mattina #12maggio abbiamo visitato la Caserma Masini, nel cuore del quartiere Santo Stefano a Bologna, oggetto in questi giorni di un’occupazione abitativa.

È uno scandalo che dopo più di sei anni dallo sgombero di Labàs, avvenuto nell’agosto 2017, a città vuota, l’area non sia stata ad oggi oggetto di alcun intervento.

Con la visita di oggi la CGIL di Bologna, dopo aver portato la solidarietà del mondo del lavoro alle mobilitazioni studentesche in università, riconferma che l’emergenza abitativa è una drammatica realtà per troppe e troppi lavoratrici e lavoratori, che rischiano di essere espulsi dalla città o addirittura di dover rinunciare al proprio posto di lavoro.
Di fronte alla gravità della situazione attuale, come Camera del Lavoro valutiamo molto importante il “Piano Casa” progettato dal Comune di Bologna e oggetto di accordo con CGIL, CISL e UIL, ma abbiamo al tempo stesso l’urgenza che siano individuate soluzioni nel breve periodo.

Pensiamo che l’area della Caserma Masini, come le altre caserme dismesse, vada destinata a progetti di edilizia residenziale e sociale pubblica e alla creazione di studentati pubblici, così come riteniamo prioritario che gli spazi aperti all’interno di queste aree vengano riconsegnati, fin da subito, alla città.

La CDLM-CGIL Bologna