Abbiamo provato ad aprire un confronto sindacale nelle sedi opportune. Abbiamo provato ad avviare il 
confronto a seguito della convocazione d’urgenza da parte del Prefetto di Bologna. Niente: un muro di 
gomma. Peggio: la conferma, nelle parole delle dirigenti nazionali della Protezione Civile e nella modalità 
adottata dal commissario Ciciliano che non esiste alcuna intenzione di confrontarsi con chi rappresenta le 
lavoratrici ed i lavoratori di Italia Meteo. Lettere ai dipendenti singolarmente e assenza dai tavoli ma 
dichiarazioni sui giornali.
Peccato che nel nostro Paese ci siano leggi e contratti che affermano il diritto all’informazione preventiva in 
capo alle Organizzazioni Sindacali e ai rappresentanti dei lavoratori, a partire dallo Statuto dei Lavoratori e 
dal CCNL applicato in azienda (Funzioni Centrali). 
Peccato che in Italia Meteo ci sia un rappresentanza sindacale unitaria (RSU) eletta nella tornata di elezioni 
del pubblico impiego e nell’istruzione poco meno di un anno fa. 
Non ci stiamo. Per queste ragioni la Funzione Pubblica CGIL di Bologna sta valutando di depositare a breve 
un ricorso contro Italia Meteo ai sensi dell’Articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori (repressione dell’attività). 
 
Bologna, 12 marzo 2026
CGIL BOLOGNA, FP CGIL BOLOGNA, NIDIL CGIL BOLOGNA