Nei giorni scorsi, è stato firmato a Bologna il "Protocollo di sito Tecnopolo Manifattura Data Valley Hub Bologna", tra Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Città Metropolitana di Bologna e CGIL-CISL-UIL Emilia Romagna e CGIL-CISL-UIL Bologna.
Il Tecnopolo di Bologna rappresenta uno dei più rilevanti investimenti pubblici, di portata internazionale, per la ricerca più avanzata in campo digitale. Il Tecnopolo è pienamente inserito e sarà perno per l'ulteriore sviluppo dell'ecosistema regionale dell'innovazione.
La natura pubblica di questo investimento è premessa necessaria per un governo democratico dell’innovazione, particolarmente rilevante quando si parla di Intelligenza Artificiale e Big Data. Al Tecnopolo di Bologna saranno infatti occupati a regime 2.000 lavoratori e lavoratrici, nell’ambito dei più importanti centri di ricerca nazionali (ENEA, INFN, Cineca, INAF, ecc...), strutture della Regione ER, oltre a enti di livello internazionale (ECMWF e Università dell’ONU).
Il Protocollo riconosce e valorizza il ruolo che ebbe la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori della ex Manifattura Tabacchi, che consentì di preservare quelle strutture per lo sviluppo di un grande polo tecnologico, a supporto dello sviluppo economico e sociale del territorio.
Si tratta di un Protocollo innovativo che stabilisce strumenti per una governance partecipata del Tecnopolo da parte delle Organizzazioni Sindacali, oltre a definire importanti clausole sociali riguardanti l’occupazione che verrà impiegata in quel sito.
Nello specifico:
- La parte più innovativa dell'accordo riguarda la "governance partecipata del Tecnopolo”, con la conseguente affermazione di un ruolo del sindacato confederale nell'orientare e approfondire alcuni ambiti di ricerca, con una particolare attenzione al rapporto tra IA, innovazione digitale e lavoro, oltre ai riflessi sullo sviluppo economico e sociale. A tal fine è prevista la costituzione di un Comitato tecnico scientifico, nominato da tutti i soggetti sottoscrittori, che opererà in parallelo e sinergia con gli altri ambiti di confronto e monitoraggio previsti.
- Il Protocollo - richiamando il Patto regionale per il lavoro e il clima e il Patto Metropolitano per il lavoro e lo sviluppo sostenibile - contiene importanti clausole sociali riguardanti le relazioni sindacali, la corretta applicazione contrattuale e la regolazione del sistema degli appalti. Tali clausole dovranno essere applicate da tutti i soggetti che opereranno all'interno del Tecnopolo (Enti, aziende, consorzi e fondazioni), e verranno proposte loro per la sottoscrizione, al fine di assicurare una qualità alta del lavoro in tutti i suoi ambiti. Verrà a tal fine promossa l'applicazione della Carta europea dei diritti dei ricercatori.
- Il Protocollo prevede inoltre sessioni specifiche di confronto che verranno realizzate con l’obiettivo di approfondire le questioni di impatto sociale, l'accesso e lo sviluppo di servizi collegati anche a supporto di chi opererà all'interno del Tecnopolo, il rapporto con il territorio e con gli ulteriori investimenti previsti in quell'area.
A questo link è possibile accedere alla registrazione del convegno "Intelligenza Artificiale: Democrazia e Lavoro" organizzato lunedì 8 luglio 2024 dalla CGIL Emilia Romagna, dalla CDLM-CGIL di Bologna, dalla CDLT-CGIL di Forlì Cesena, dalla Fondazione Giuseppe Di Vittorio e dall'IRES Emilia Romagna, nel corso del quale abbiamo approfondito l'impatto dell'IA su economia, società e lavoro, oltre a discutere i contenuti del Protocollo, con il contributo di importanti ospiti e relatori.