Dopo l’assemblea delle lavoratrici e lavoratori di Emilia Romagna Teatro Fondazione del 23 aprile, con una presenza di 70 persone collegate da tutte le sedi della Fondazione (Bologna, Modena, Cesena, Castelfranco Emilia e Vignola), siamo a rivendicare un tavolo dove le relazioni sindacali trovino uno sviluppo proficuo che consenta di arrivare alla sottoscrizione di accordi rispettosi di chi nella Fondazione Teatro Nazionale opera quotidianamente e delle loro rappresentanti.
Le retribuzioni delle lavoratrici e lavoratori del settore non sono più in linea con una sostenibilità economica che il lavoro deve rappresentare per l’autonomia della persona, figure che operano in ERT, anche da oltre vent’anni, hanno retribuzioni nette che nella maggior parte dei casi non superano 1.400 euro al mese, retribuzioni non adeguate alla professionalità delle e dei dipendenti
Il lavoro nello spettacolo dal vivo richiede competenza e preparazione, aggiunge valore all’intera società e l’organizzazione del lavoro deve tenere conto delle persone.
Le buone relazioni sindacali consentono di siglare accordi che creano condizioni di equità, che consentono nella quotidianità un tempo di vita migliore e un tempo di lavoro adeguato.
Da oltre un anno la RSU e la SLC CGIL stanno operando con la direzione del personale su alcuni temi e dall’insediamento della nuova direzione generale quei temi sono stati riportati al tavolo in più occasioni, condividendo i testi, mai presi veramente in considerazione da Emilia Romagna Teatro Fondazione: un atteggiamento che non permette di procedere con le dovute tempistiche nella effettiva attuazione di condizioni migliorative per le lavoratrici e lavoratori.
Le richieste portate al tavolo e attualmente senza risposte riguardano:
- Rinnovo Contratto integrativo aziendale che veda condizioni migliorative delle retribuzioni per tutte/i.
- Una condivisione trasparente dell’organigramma della Fondazione che consenta una verifica sui livelli inquadramentali.
- Corretta erogazione del lavoro straordinario.
- Regolamentazione uniforme per le indennità legate alle trasferte.
- Riconoscimento dell’indennità di risposta o diritto alla disconnessione.
- Conoscenza, condivisione e rispetto degli accordi già sottoscritti a partire dal Protocollo Appalti.
Rileviamo ad oggi risposte evasive, una modalità costante di procrastinazione e poca attenzione alla qualità e alle condizioni di lavoro del personale della Fondazione.
Riteniamo che il tavolo sindacale sia il luogo dove la contrattazione collettiva possa raggiungere obiettivi comuni per migliorare le condizioni di lavoro per tutte/i: una buona pratica da attuare all’interno di un Teatro Nazionale come ERT Fondazione, al contrario della contrattazione individuale che crea disparità di trattamento.
La SLC Cgil e le RSU sono pronte a tornare al tavolo per riprendere in qualsiasi momento tutti i temi sospesi, ma sono anche pronte/i, in seguito dell’assemblea sindacale suddetta, a mettere in pratica tutte le azioni sostenute dalle lavoratrici e dai lavoratori, come il volantinaggio al pubblico, il blocco del lavoro straordinario a settori, fino ad arrivare allo sciopero generale di tutti i settori.
La Rappresentanza Sindacale di Emilia Romagna Teatro Fondazione
Il Dipartimento della Produzione Culturale SLC CGIL E.R.
27 aprile 2026