Non si ferma la mobilitazione nello stabilimento Errecinque di Calderara di Reno.
Questa settimana prosegue lo stato di agitazione in seguito alla mancata risposta da parte
dell’azienda.
Martedì 12 maggio sono cominciati gli scioperi articolati mentre ieri altre due ore di sciopero
con presidio davanti ai cancelli, a cui ha partecipato anche il Sindaco di Calderara di Reno
Giampiero Falzone.
Cosa è successo?
L’Azienda sta ignorando la piattaforma rivendicativa proposta dalle lavoratrici e dai
lavoratori e dalla FIOM per il rinnovo del contratto aziendale.
Il nodo del contendere è in particolare la volontà dell’azienda di imporre un premio di
risultato con indicatori imposti e non condivisi e, sopratutto, la previsione come indicatore e
come meccanismo di quantificazione individuale dell’ammontare del premio dei giorni di
effettiva presenza.
In sintesi più giorni di assenza vengono fatti a qualsiasi titolo, più il premio di risultato si
riduce indipendentemente dall’effettivo andamento aziendale e dal contributo in termini di
miglioramenti e raggiungimento degli obiettivi dato dalle lavoratrici e dai lavoratori.
Chiediamo che si rispetti il CCNL e che il contratto integrativo, che include il PdR proposto
unilateralmente dall’azienda, sia migliorativo e non peggiorativo di quanto già previsto dal
contratto nazionale appena rinnovato.
 
Per noi è inaccettabile il parametro sulla presenza, che mette a rischio salute e sicurezza.
Come è Inaccettabile che il premio venga ridotto per chi usa congedi parentali (maternità) o
la Legge 104.
E' vergognoso penalizzare le lavoratrici e i lavoratori più fragili e danneggiare
ingiustamente chi per motivi personali o familiari ha il diritto di assentarsi dal posto di
lavoro” dichiara Pietro Patalino della Fiom-Cgil di Bologna.
La Fiom si batte in Errecinque e in tutte per le Aziende per un Premio di Risultato che
redistribuisca davvero i miglioramenti ottenuti grazie all’impegno dei lavoratori,
valorizzando il contributo collettivo che danno quotidianamente al raggiungimento degli
obiettivi aziendali.
Contributo collettivo che è ingiusto e oltraggioso non riconoscere a causa di qualche giorno
di assenza.
Ribadiamo con fermezza che le lavoratrici e i lavoratori di Calderara non si fermeranno con
la mobilitazione finché l’azienda non ci convocherà: proseguiremo ad oltranza con gli
scioperi articolati a partire da domani giovedì 14 maggio.
 
Alla mobilitazione ha portato solidarietà anche il Sindaco di Calderara di Reno che dal
presidio dichiara:
"Come Sindaco del Comune che ospita l'Azienda non potevo non essere presente affianco ai
lavoratori e alle lavoratrici cui ho portato la mia vicinanza come Istituzione.
Ho deciso, quindi, anche di scrivere formalmente all'Azienda invitandola a riaprire il
confronto con l'organizzazione sindacale perchè ritengo che un contratto integrativo non
possa essere imposto unilateralmente, non possa essere peggiorativo del CCNL di
riferimento e debba essere frutto di un confronto condiviso.
Questo ci insegna la storia di questo territorio per la tutela del diritto del lavoro. Spero che il
mio appello venga ascoltato dall'Azienda evitando così di attivare formalmente anche altre
Istituzioni superiori, anche parlamentari”.
 
Bologna, 14 Maggio 2026