La Segreteria della CGIL di Bologna e la Segreteria della CGIL dell’Emilia Romagna esprimono grande preoccupazione di fronte alle dichiarazioni della Presidente del Consiglio che arriva a “minacciare” l’intera città di Bologna.

 

La nostra città è stata costretta a vivere un sabato di tensione per l’ostinazione a voler mantenere un presidio e un corteo di Casapound e della “Rete dei Patrioti” a pochi passi dalla Stazione di Bologna, luogo di memoria, luogo vittima di un attentato del terrorismo fascista.

 

Oggi, dopo che il Sindaco ha chiesto spiegazioni sulla gestione dell’ordine pubblico, si arrivano a mettere in discussione persino gli “aiuti” necessari per l’emergenza determinatasi con l’alluvione.

 

Un Governo che non è in grado di affrontare la crisi sociale e industriale del nostro Paese e che continua a non voler dare risposte sulle risorse e i progetti necessari per la messa in sicurezza del territorio, reagisce alle critiche con le minacce.

Bologna non merita tutto questo, come non lo meritano le lavoratrici ed i lavoratori, le pensionate e i pensionati che nel Paese reale, non in quello della propaganda governativa, devono fare i conti con l’aumento della cassa integrazione, un impoverimento sempre più diffuso e la crescita del lavoro precario.

Ci aspettiamo da chi occupa posizioni nelle Istituzioni la serietà e il rispetto per il ruolo che si ricopre. E’ dovuto a chi paga le tasse tutti i mesi e che tiene in piedi con il proprio lavoro il nostro Paese.

Pertanto la Segreteria della CGIL di Bologna e la Segreteria della CGIL dell’Emilia Romagna invitano lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionate, cittadine e cittadini, studentesse e studenti alla massima mobilitazione democratica.

 

Bologna, 14/11/2024                                                                       La Segreteria della CDLM-CGIL Bologna

                                                                                                         La Segreteria della CGIL Emilia-Romagna