“Pronti a raccogliere 500mila firme entro l’estate. Sarà un lavoro impegnativo, andremo in tutti i luoghi di lavoro in tutte le piazze. Aspettiamo formalmente l’uscita in Gazzetta Ufficiale dei quesiti depositati e poi, nei prossimi giorni, lanceremo questa campagna aperta a tutti i cittadini”. Così il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, uscendo dalla Corte di Cassazione lo scorso 12 aprile, dove - con una delegazione della Cgil - ha depositato i quattro quesiti referendari.
Nello specifico: uno riguarda la sicurezza negli appalti che chiede in modo esplicito che ci sia la responsabilità del committente di tutto quello che avviene sul versante della salute e della sicurezza dei lavoratori. Un secondo quesito contro la liberalizzazione dei contratti a termine, per noi devono tornare ad essere legati alle causali. Poi altri due quesiti riguardano il contrasto ai licenziamenti illegittimi e quindi vuol dire cancellare il Jobs Act e fare in modo che tutte le persone abbiano la tutela contro i licenziamenti illegittimi con il reintegro nel posto di lavoro.
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