Si è svolta questa mattina, 27 novembre, l’Assemblea Generale della CGIL di Bologna al fine di riflettere, a partire dalla ricorrenza del 25 novembre (giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne), sull’impegno della CGIL e delle sue categorie, che passa dalla presenza nelle piazze e arriva ai tavoli di trattativa nelle imprese e con gli enti locali.
All’Assemblea, introdotta da Cristina Pattarozzi della Segreteria confederale della Camera del Lavoro di Bologna, sono intervenute Marta Tricarico (avvocata di UDI), Simona Lembi (Responsabile del Piano per l’Uguaglianza della Città Metropolitana di Bologna), Pierluigi Leri (del SILP CGIL Emilia Romagna) e Michele Bulgarelli (Segretario Generale della Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna).
Un saluto è stato portato da Stefania Matteuzzi e dalle lavoratici de La Perla.
I lavori sono stati conclusi da Maritria Coi della Segreteria regionale della CGIL.
L’Assemblea Generale della Cgil di Bologna impegna tutte e tutti, in occasione della contrattazione dei piani formativi nelle aziende e nella discussione dei contratti integrativi aziendali, a definire piani di formazione, obbligatori per tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici, sulla violenza e le molestie contro le donne, da realizzare insieme ai centri antiviolenza e alle associazioni delle donne.
Quella della contrattazione della formazione deve diventare anche occasione per impegnare le aziende all’utilizzo di un linguaggio inclusivo e non discriminatorio.
Inoltre l’Assemblea impegna le categorie e la confederazione ad un rinnovato sforzo contrattuale per estendere alle aziende che oggi ne sono prive e qualificare la contrattazione collettiva quale strumento di redistribuzione del salario a livello collettivo, per limitare la discrezionalità delle imprese nel riconoscimento di superminimi individuali e per monitorare ed intervenire sui percorsi di crescita e di carriera.
Tutti i dati dimostrano infatti che la redistribuzione economica attraverso la contrattazione collettiva evita e riduce l’aumento del divario salariale a danno delle donne.
Bologna 27 novembre 2023