La Filcams CGIL di Bologna respinge le accuse sui ritardi nei campionari. La Delegazione Sindacale della Betty Blue SpA , azienda di Elisabetta Franchi, respinge con fermezza i tentativi della Direzione Aziendale di scaricare sui dipendenti i ritardi nella spedizione dei campionari e la mancanza del 13,3% dei capi alla data del 3 giugno.
 
La Filcams segnala come le inefficienze organizzative, i ritardi nella catena di fornitura e la consegna tardiva delle materie prime stiano ricadendo ingiustamente su un organico già ridotto all'osso. La forte pressione nei reparti ha generato un clima aziendale teso, provocando la fuga di personale qualificato tramite dimissioni volontarie e alcuni licenziamenti alquanto sospetti per la loro natura e tempistiche, non legati a reali crisi aziendali.
 
I dati di bilancio smentiscono infatti qualsiasi necessità di tagli o di compressione dei diritti:
 
Utile netto 2022: € 41.064.151,00
 
Utile netto 2023: € 39.889.519,00
 
Utile netto 2024: € 24.800.211,00
 
Utili totali nel triennio: Oltre 105 milioni di euro
 
"Un'azienda con zero debiti e una solidità finanziaria da record ha tutte le risorse per risolvere i problemi organizzativi a monte, senza cercare capri espiatori", dichiara la Rappresentanza Sindacale. "I ritardi si superano investendo sui lavoratori, migliorando l'ambiente di lavoro, aumentando i salari e potenziando gli organici, non alimentando un clima di paura".
 
I lavoratori rimangono uniti e pronti a mobilitarsi per chiedere la tutela dell'occupazione, il rispetto della dignità professionale e il rinnovo immediato del contratto integrativo aziendale
 
Alessandro Atzeni
Filcams-Cgil Bologna