Ieri 3 luglio 2024, le lavoratrici ed i lavoratori della CNA SERVIZI di Bologna presenti nell’assembla sindacale, hanno approvato all’unanimità l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto integrativo aziendale, sottoscritta da Filcams-Cgil di Bologna e CNA SERVIZI, azienda che opera nel settore dei servizi della gestione amministrativa delle piccole e medie imprese.
L’intesa è stata Raggiunta dopo più di 15 Mesi di trattativa e prevede avanzamenti sia sulle tutele che sugli elementi di natura economica.
Viene determinata una integrazione salariale per la quale i tirocinanti percepiranno una indennità di 700 euro mensili rispetto alle 400 previste dalle normative regionali vigenti.
Viene stabilito il passaggio automatico, dopo 12 mesi di anzianità, dal 5 al 4 livello di inquadramento contrattuale, oltre ad alcuni step di verifica per i passaggi dal 4 al 3 livello.
Nello stesso tempo, viene valorizzata l’anzianità di servizio riconoscendo gradualmente, in base all’anzianità, fino ad una settimana aggiuntiva di ferie all’anno.
L’accordo ambisce ad una sostanziale parità di genere estendendo ogni diritto o previsione di legge alle famiglie omogenitoriali, alle “cosiddette famiglie arcobaleno” e alle coppie di fatto.
Viene inoltre definito il riconoscimento della carriera alias, che consente alle lavoratrici e ai lavoratori in percorso di transizione di genere, l’utilizzo sul posto di lavoro del nome di elezione e del genere percepito.
Sarà pianificata una formazione specifica finalizzata al contrasto alla violenza di genere, omolesbotransfobica, abilista e razzista.
Inoltre:
- Si incrementano di ulteriori 3 giorni il congedo di paternità con la possibilità, per i papà, anche di lavorare un giorno in più in Smart Working a settimana.
- Aumenta l’integrazione economica per il congedo parentale, che potrà, inoltre, essere fruito anche ad ore.
- Viene riconosciuto il Part Time su 5 giorni ai genitori con figlie/i fino a 3 anni ed anche la possibilità di modulare l’orario giornaliero su turno unico continuato, riducendo il tempo di permanenza in azienda.
- Viene sperimentata la settimana corta su 4 giorni settimanali per il personale dipendente over 60.
Infine, è previsto un incremento del buono pasto fino a 6,5 euro, viene istituito un fondo per microprestiti infruttiferi per il personale che ne facesse richiesta, si riduce a 5 anni l’ anzianità necessaria per accedere all’anticipo del TFR, e viene attivata una piattaforma per l’erogazione di beni e servizi in welfare.
“Un risultato eccezionale”, asserisce Daniela Dessì della Filcams Cgil di Bologna, “non solo per la pluralità di risposte e di avanzamenti determinati dall’intesa, ma anche per i valori e le prospettive che queste soluzioni negoziali provano a tracciare.
In un paese nel quale aumentano disuguaglianze ed emarginazione, ancora una volta proviamo a dimostrare, attraverso la contrattazione, che né le persone né i diritti sono in competizione tra di loro, e che si possono tutelare le famiglie arcobaleno senza mortificare le “cosiddette famiglie tradizionali”, e che possono coesistere politiche di “invecchiamento attivo” e la tutela del reddito di lavoratori e lavoratrici più giovani e precari/e.
“L’auspicio”, conclude la sindacalista, “è che parte delle soluzioni definite da Organizzazioni sindacali e Imprese, possa fungere da ispirazione per interventi legislativi che mirino a risolvere i problemi delle persone”.