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BOLOGNA IN PIAZZA CON I MIGRANTI Per fermare la barbarie

Ottobre 27, 2018 @ 3:30 pm - 5:00 pm

Anche a Bologna scendiamo in piazza per rispondere all’appello “Con i migranti, per fermare la barbarie” lanciato da numerose organizzazioni nazionali e che vede una mobilitazione diffusa in molte città del Paese. L’appuntamento è per sabato 27 ottobre, alle ore 15.30, in Piazza del Podestà (Piazza Maggiore).

Mentre razzismo e xenofobia si affermano come i discorsi dominanti, da Nord a Sud, diffondendosi nelle città e nelle periferie sociali, riteniamo fondamentale lanciare un segnale forte e chiaro, una risposta in nome dei diritti, del rispetto, del senso di umanità che non possiamo e non dobbiamo smarrire.
Scendiamo in piazza in difesa della democrazia costituzionale, contro le diseguaglianze e la povertà, e contro i ministri dell’odio che strumentalizzano disagio e sofferenza per rivolgere la rabbia nei confronti dei migranti, a quelli che vivono, lavorano e studiano a qui, e a quelli che vorrebbero raggiungere il nostro Paese attraverso vie sicure, legali, e senza rischiare la vita.
Al clima di propaganda d’odio e ai crescenti episodi di violenza nel nostro Paese, si aggiunge adesso il Ddl Salvini, un decreto che punta a demolire il diritto d’asilo e a consegnare ai privati l’accoglienza, alimentando corruzione e razzismo.
Eppure nonostante le difficoltà politiche, nonostante i dubbi, nonostante le divisioni, una vasta area democratica, religiosa e laica, di migranti e italiani, scenderà in piazza per difendere la civiltà, la pace, la convivenza tra diversi, la democrazia.
È tempo di compiere un primo, grande passo. TUTTE E TUTTI INSIEME.
E possiamo farlo il 27 ottobre in Piazza.

SAB, 27 OTT ALLE ORE 15:30
Bologna con i migranti per fermare la barbarie
Piazza Maggiore

Qui l’evento Facebook

Questo è l’appello nazionale con le adesioni

APPELLO “CON I MIGRANTI PER FERMARE LA BARBARIE”

In Italia e in Europa risuonano forti CAMPANELLI DI ALLARME.
I princìpi di civiltà e di convivenza democratica sono tornati a essere bersagli di chi vuole dividere, reprimere, escludere, cacciare.
RAZZISMO E XENOFOBIA vengono ogni giorno instillati tra gli italiani del Nord e del Sud, e si diffondono nelle città e nelle periferie sociali.

Ma se prima si trattava soltanto di segnali universalmente considerati negativi, adesso i sintomi sono rappresentativi di un’involuzione profonda. E FANNO PAURA.
A fronte di un cambiamento così preoccupante, è necessario intensificare ed estendere la risposta di popolo contro le violenze, i soprusi, le prepotenze che scendono dall’alto come una nera cappa che copre il nostro Paese. Una risposta in nome dei diritti, del rispetto, del senso di umanità che non possiamo e non dobbiamo smarrire.

I primi SEGNALI DI UN’ALTERNATIVA sono arrivati con la reazione all’attacco a Riace e al suo sindaco Mimmo Lucano e con la straordinaria sottoscrizione per permettere l’accesso alla mensa e ai servizi di trasporto, ai bambini figli di cittadini stranieri, negati da un’ordinanza dalla Sindaca di Lodi. Così come con la grande risposta delle magliette rosse, con la manifestazione a Catania per pretendere lo sbarco e il soccorso dalla nave Diciotti, con la straordinaria partecipazione alla marcia della pace Perugia-Assisi e il grande consenso che sta raccogliendo il progetto Mediterranea.

Da più parti viene la richiesta di una BATTAGLIA DI CIVILTA’, in difesa della democrazia costituzionale. E contro le diseguaglianze, contro le povertà, sociali e culturali che i ministri dell’odio manipolano, strumentalizzando il disagio e la sofferenza che coinvolgono milioni di italiani, per rivolgere la rabbia nei confronti delle persone più deboli dei nostri tempi: i migranti.

A questa gente, a milioni di donne, uomini, bambini viene negato qualsiasi diritto. È un’umanità che fugge da fame, povertà, guerre, terrore. Di questo immenso popolo, una piccola parte vorrebbe venire in Italia, anche solo per attraversarla. Lo vorrebbe fare rivolgendosi agli Stati, legalmente e senza rischiare la vita.
Ma leggi e politiche sempre più proibizioniste e liberticide producono morte e sofferenza e alimentano la criminalità e le mafie.

In Italia soffia un vento furioso di propaganda e, peggio, di violenza. Il limite della intolleranza si traduce in forme di aggressione e regressione sempre più gravi. I MIGRANTI DIVENTANO OSTAGGI, nemici, gente pericolosa. Insultati, picchiati, feriti da armi da fuoco, concentrati in centri invivibili. Adulti, minori, donne sole, bambini trovano in Italia un’ostilità crescente. E come se non bastassero il blocco delle navi e il boicottaggio delle Ong, il governo approva un decreto che, se accolto dal Parlamento, metterebbe ancora più a rischio la loro vita.

Un Decreto che punta a demolire il diritto d’asilo, a consegnare ai privati l’accoglienza puntando sui grandi centri che alimentano corruzione e razzismo, scaricando sui territori costi, disagio e tensione sociale. Eppure nonostante le difficoltà politiche, nonostante i dubbi, nonostante le divisioni, tanti italiani sono disposti a fare argine al drammatico dilagare di comportamenti “cattivi”, che non avevamo ancora mai visto prima verso i più indifesi. Ma c’è di peggio, perché chi perseguita i deboli non se ne vergogna. Ostentando e stimolando ODIO.

A questa vasta area democratica, religiosa e laica, spetta il compito di tenere alta la bandiera della civiltà, della pace, della convivenza tra diversi, della democrazia. La chiesa di Papa Francesco interpreta con lucidità i tempi presenti. Il mondo cattolico, con le sue strutture e i suoi giornali, insieme alle tante associazioni sono già impegnati in aiuto dei migranti e in prima fila contro razzismo e xenofobia. Altrettanto il mondo laico: donne, uomini, giovani e meno giovani, compagne e compagni, preoccupati e convinti della necessità di dare un’ampia e forte risposta alla crescente barbarie.
È il tempo di compiere un primo, grande passo. TUTTI INSIEME.
E possiamo farlo manifestando il 27 ottobre 2018‬, ‬non in una ma dieci, cento città. ‬

Dettagli

Data:
Ottobre 27, 2018
Ora:
3:30 pm - 5:00 pm
Tag Evento:
, , ,

Luogo

piazza Maggiore
piazza Maggiore
Bologna, Italy
+ Google Maps

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Data:
Ottobre 27, 2018
Ora:
3:30 pm - 5:00 pm
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Luogo

piazza Maggiore
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Bologna, Italy
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