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La Città Metropolitana entra nel Comune di Bologna!

Partecipatissimo presidio oggi delle lavoratrici e dei lavoratori della Città Metropolitana di Bologna prima in Piazza Maggiore e poi all’interno del Comune di Bologna.

In stato di agitazione da sei mesi, con blocco degli straordinari già in corso e verso lo sciopero, lavoratrici e lavoratori hanno chiesto a gran voce le risposte che sono state finora negate ai tavoli sindacali.

Non ci sono risposte sulla scelta di esternalizzazione completa delle attività progettuali e manutentive delle strade provinciali in presenza di oltre cento dipendenti specializzati. Non ci sono risposte su un piano assunzionale asfittico anche rispetto agli imponenti progetti PNRR affidati, né sul trasferimento di responsabilità e persone verso il solo Comune capoluogo, né sull’abbandono inspiegabile di percorsi importanti di innovazione organizzativa.

C’è solo la certezza crescente per lavoratrici e lavoratori che a breve non saranno più in grado di affrontare le sfide e le opportunità di sviluppo essenziali per il futuro di tutta la comunità metropolitana bolognese.

Grazie alla energica partecipazione, il presidio è riuscito a far entrare in Consiglio Comunale una delegazione di rappresentanti sindacali (RSU e OO.SS.) e lavoratrici e lavoratori pronti a spiegare ai consiglieri le ragioni della protesta. Ringraziamo i consiglieri che ci hanno voluto ascoltare, ma alle lavoratrici e ai lavoratori servono risposte, e servono in fretta.

Noi non ci fermiamo! Vogliamo finalmente le risposte!

FP CGILMarco IaconoCISL FPStefano Franceschelli
UIL FPLLoredana CostaRSUCittà Metropolitanadi Bologna