, , ,

BASTA VIOLENZA DI GENERE!!!

La Cgil di Bologna sarà in piazza Liber Paradisus a Bologna, mercoledì 31 agosto alle 21, per la fiaccolata organizzata dalla rete di donne ed associazioni per Alessandra e per tutte le donne vittime di violenza di genere.

Quante donne ancora?

Ci stringiamo alla famiglia di Alessandra a cui vanno le nostre più sentite condoglianze. Alessandra, barbaramente uccisa, aveva denunciato il suo aguzzino, ma questo non è bastato a salvarla. Non è concepibile che una donna debba vivere nel terrore di essere picchiata, maltrattata, uccisa. Che una donna non si senta libera di camminare per strada, o che peggio debba temere chi dice di amarla. In una manciata di ore abbiamo assistito a tre drammatici episodi: la violenza a Piacenza, quella in zona universitaria a Bologna, l’uccisione di Alessandra. Tre donne di età, vite e storie differenti. Tre vittime della violenza maschile sulle donne.

La violenza e i femminicidi sulle donne sono sistemiche, e sono lo specchio di quella asimmetria che ancora oggi spesso regola il rapporto tra uomini e donne.

Violenza e femminicidi sono un problema culturale di tutti noi, se ciò a cui assistiamo quasi quotidianamente sono uomini, conoscenti o sconosciuti, o peggio compagni, ex, mariti che tante volte si sono rivalsi anche sui figli, che si sentono in diritto di reputare una donna propria preda, oggetto della propria volontà. Questo è un modo per dire che le donne sono di loro proprietà. Per questo è tempo che del tema si facciano carico anche gli uomini.

Evidentemente le recenti migliorie normative in materia di violenza di genere non sono, inoltre, sufficienti ad impedire drammi come quello di via dell’Arcoveggio. Occorre allora pensare a strumenti e azioni più efficaci, che consentano un intervento più tempestivo e rapido per evitare questi efferati crimini, agendo sempre più anche sulla prevenzione a partire dalle nuove generazioni.

Dal punto di vista culturale, la Cgil è in campo – per propria natura – per la difesa dei diritti di chi è più debole. Nei prossimi giorni ci impegneremo, dunque, a proporre con forza maggiore iniziative e campagne di sensibilizzazione a partire dai luoghi di lavoro, nella contrattazione, nelle piazze.

La violenza contro le donne è un ostacolo al raggiungimento degli obiettivi di uguaglianza, sviluppo e pace. La violenza contro le donne viola, indebolisce e vanifica il godimento da parte delle donne dei loro diritti e delle loro libertà fondamentali.