Questa mattina si è tenuta l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori del Centro Editoriale Dehoniano a
seguito della decisione aziendale di portare i registri contabili in tribunale, atto formalmente compiuto
venerdì 8 ottobre u.s.

La RSU, le OOSS, le lavoratrici ed i lavoratori esprimono indignazione per la grave e inspiegabile decisione
aziendale di cessare le attività senza aver prima esplorato con le rappresentanze sindacali le possibili azioni
da mettere in campo per proteggere la continuità aziendale.

La comunicazione alla stampa, avvenuta subito dopo un brevissimo incontro informativo già
precedentemente programmato, prima che si tenesse l’assemblea per una compiuta comunicazione, ci
lascia esterrefatti.
Ci troviamo di fronte ad una dimostrazione di palese assenza di rispetto nei confronti delle lavoratrici e
dei lavoratori, nonché delle loro rappresentanze sindacali e ancor più gravi sono le dichiarazioni che
rimanderebbero ad una responsabilità del sindacato.

A luglio ci è stata comunicata la conclusione negativa di una trattativa di vendita ad un gruppo editoriale ed
alla presenza di una nuova manifestazione di interesse; anche in quella occasione abbiamo ribadito come la
riorganizzazione degli ultimi due anni, che prevedeva importanti investimenti per il rilancio delle
pubblicazioni e l’uscita in prepensionamento di 6 lavoratori, fosse funzionale ad un aumento delle vendite
e ad un abbassamento dei costi, utile a rendere possibile un’inversione dell’andamento negativo dei dati
bilancio.

Il continuo smantellamento di asset importanti – che ha generato negli anni ulteriori perdite – unita
all’incomprensibile assenza di programmazione e direzione delle attività (soprattutto nell’ultimo anno) ci
apparivano, e lo abbiamo espresso, come una volontà della proprietà di dismettere le attività.

Il Centro Editoriale Dehoniano è una importante realtà editoriale che rappresenta un pezzo importante del
patrimonio culturale del nostro territorio ed occupa 25 lavoratrici e lavoratori (oltre all’indotto rappresentato
da numerosi fornitori) per i quali occorrono urgenti risposte e protezione.

La scelta aziendale di cessare le attività è grave e incomprensibile, pertanto, già ieri sera, le OOSS hanno
chiesto alla Città Metropolitana di Bologna l’apertura di un urgente Tavolo di salvaguardia per il
quale attendiamo convocazione al più presto.

Si è pertanto aperto un immediato stato di agitazione e, contestualmente, è stato dichiarato
un pacchetto di 32 ore di sciopero le cui modalità verranno comunicate in seguito.

Bologna, 12 ottobre 2021
La RSU Centro Editoriale Dehoniano
SLC CGIL Bologna Maria Teresa Ruffo
FISTEL CISL Emilia Romagna Antonella Amerini