La Funzione Pubblica Cgil di Bologna comunica di aver proclamato lo stato d’agitazione del personale delle cooperative sociali impegnato nell’appalto dei servizi infanzia dell’Unione Reno Galliera.Quest’estate – continua l’organizzazione sindacale – l’Unione ha fatto uscire un bando di gara che non comprende al suo interno due aspetti qualificanti contenuti in un accordo fra Unione e Fp Cgil che risale al 2015: all’epoca si era pattuito di implementare il monte ore non frontale del personale e, soprattutto, di incentivare il personale con la precisa finalità di ridurre il differenziale economico fra personale di cooperativa e dipendenti pubblici impegnati in servizi analoghi. Un punto politico imprescindibile per il sindacato, visto che le lavoratrici di cooperativa impegnate nei nidi svolgono le stesse mansioni delle dipendenti dirette dell’Unione e dei Comuni.
Così – dal 2015 al 2020 – le lavoratrici (oltre 100) delle cooperative Società Dolce, Cadiai e Open Group impegnate sul territorio hanno ricevuto un trattamento migliorativo, anche dal punto di vista economico, pari ad alcune centinaia di euro l’anno. All’inizio dell’estate abbiamo constatato come nel nuovo bando di gara – valido per i servizi all’infanzia di San Pietro in Casale, Argelato, Castelmaggiore, Bentivoglio, Galliera, San Giorgio di Piano e Castello d’Argile – non ci fosse più traccia delle previsioni di questo accordo.Nonostante i vari tentativi di provare a trovare un punto d’incontro con l’Unione, dopo diversi mesi sembra che non ci sia la volontà di recuperare i soldi per l’incentivo delle lavoratrici: a questo punto la Fp CGIL può dire di aver tentato i tutti i modi di trovare una mediazione, che non sembra però percorribile: non resta che iniziare un percorso di mobilitazione, se necessario fino allo sciopero, per difendere i diritti e la retribuzione di queste lavoratrici.


Fp Cgil Bologna

Simone Raffaelli

Gladys Ghini