L’Azienda bolognese, di proprietà Camst, ha circa 50 dipendenti che producono pasti confezionati. Dopo alcuni periodi crisi rischiava la dismissione delle attività, o l’uscita dal territorio.

In tre mesi di confronti serrati in sede sindacale e poi nel tavolo di Salvaguardia Occupazionale della Città Metropolitana (e dopo una fase di scontro sindacale, che ha visto la Rsu e la Flai Cgil dichiarare anche  l’assemblea permanente in sciopero dei dipendenti) la Flai Cgil la RSU e la CdlM, nella sede del Tavolo di Salvaguardia Metropolitana, hanno firmato con Gastronomia Italiana e Camst un Accordo Quadro, che prevede il rilancio dell’impresa in una nuova sede al Centergross di Bologna.

L’investimento della Camst sull’immobile, raddoppia gli spazi dedicati all’attività, innova i processi produttivi e, pur con una impegnativa e lunga riorganizzazione (12 mesi), salva l’impresa, creando i presupposti per il rilancio sul mercato del settore, e offre a tutti i dipendenti la continuità del lavoro per il periodo della riorganizzazione, pur permettendo alcune uscite incentivate. 

Un risultato che conferma il valore per il nostro territorio dei patti territoriali tra le Istituzioni, le OO.SS. e le Imprese per la salvaguardia e l’innovazione delle attività produttive e per la buona occupazione.

    Per la Flai Cgil             Per la Segreteria della CdlM di Bologna

    Luigi Maiello                Roberto Enrico Guarinoni