Ieri, lunedì 20 settembre, a distanza di poche ore dalla comunicazione di risoluzione del contratto di appalto dei cinquanta lavoratori impiegati nel magazzino Nexive di Calderara di Reno la committenza, nottetempo, ha sgomberato il magazzino degli strumenti necessari al lavoro (palmari e alimentatori) e ha dirottato le merci verso altri magazzini. In questo modo ha, di fatto, decretato la chiusura immediata del magazzino, venendo meno anche alla sua stessa comunicazione che prevedeva la chiusura a far data dal 30 settembre. I lavoratori sono stati avvisati senza anticipo dall’azienda appaltatrice Work Più, che ne ha disposto le ferie forzate. 

E’ così caduto nel vuoto il richiamo alla responsabilità delle aziende coinvolte, Nexive e Poste Italiane, fatto ieri dalle Organizzazioni Sindacali SLC-CGIL e FILT-CGIL a garanzia dell’occupazione dei lavoratori.

Si alza ora, inevitabilmente, il livello dello scontro con la partecipazione di tutti i lavoratori, che si trovano improvvisamente senza lavoro dopo aver fatto ottenere con il loro impegno all’HUB di Calderara il riconoscimento di miglior HUB d’Italia.

La CGIL si schiera coi lavoratori, e farà ricorso a tutti gli strumenti a propria disposizione affinché chi di dovere si assuma le necessarie  responsabilità.

Bologna, 21 settembre 2021

                        Slc-Cgil Filt-Cgil CdlM di Bologna