Apprendiamo con stupore che l’ITCS “Gaetano Salvemini” di Casalecchio di Reno in data 10 settembre ha comunicato ai genitori degli alunni che il prossimo 13 settembre la scuola riaprirà con una parte degli studenti in didattica a distanza, e non già per la situazione pandemica, ma per un numero di iscrizioni superiore alla capienza dell’istituto stesso. 

Una situazione questa ampiamente conosciuta da mesi e non risolta nei tempi previsti dell’apertura scolastica. Soluzioni provvisorie alternative alla DAD erano ampiamente praticabili, ma la scelta adottata è stata ancora una volta la via più semplice e più penalizzante per gli studenti e le studentesse, che dopo due anni di scuola a distanza e a singhiozzo, si trovano ancora una volta confinati nelle proprie case a fare scuola davanti a un PC.

La DAD utilizzata al di fuori dei decreti previsti in caso di emergenza pandemica è una scelta inaccettabile. 

Due anni fa mai ci saremmo trovati in una situazione del genere. La DAD non è una risposta alle problematiche in cui versa da anni la scuola pubblica di questo paese, che necessita di investimenti strutturali a salvaguardia del diritto all’istruzione, soprattutto dopo due anni in cui l’esercizio di tale diritto è stato pesantemente compromesso.

Chiediamo di trovare una soluzione alternativa alla DAD, individuando immediatamente spazi alternativi nel territorio, in grado di accogliere provvisoriamente gli studenti e il personale scolastico, affinché la scuola possa cominciare in presenza per tutti.

Per questo chiederemo urgentemente di essere convocati in città metropolitana dove da mesi abbiamo un tavolo dedicato al tema della riapertura della scuole.

Giulia Santoro 

Segreteria Cdlm Bologna