Il 25 luglio del 1943, a seguito della riunione del Gran Consiglio del Fascismo, Mussolini viene destituito e arrestato. Nel Reggiano, la famiglia Cervi decide di festeggiare l’evento, anche se tutti erano consapevoli che la guerra non fosse finita. Era un momento da celebrare, dopo 21 anni di dittatura fascista.

I Cervi si procurano la farina, prendono a credito burro e formaggio dal caseificio e preparano chili e chili di pasta. Infine, caricano il carro e la portano in piazza a Campegine pronti a distribuirla alla gente del paese. Da allora, la tradizione della pastasciutta antifascista il 25 luglio è rimasta e si è diffusa in tutto il Paese. Di seguito gli appuntamenti nel Bolognese, ai quali partecipa anche la Cgil! L’elenco è in fase di completamento 🙂