In data 22 Giugno 2021 si è concluso il referendum tra i lavoratori e le lavoratrici della Toyota M.H.M.I. sull’ipotesi di piattaforma presentata da FIOM-CGIL, FIM-CISL e RSU per il rinnovo della contrattazione aziendale scaduta il 31 Marzo 2021.L’esito della consultazione ha fatto registrare una grande partecipazione dei/delle dipendenti Toyota e un grande sostegno, con oltre il 91% dei voti a favore, a una piattaforma che è stata vergata con il tratto dell’innovazione e della modernità, poggiando sulle solide basi dell’alto livello raggiunto dalle relazioni sindacali e dalla contrattazione aziendale della CESAB prima e della TOYOTA poi.Le rivendicazioni contenute nella piattaforma mettono al centro la modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, migliorando l’ambiente di lavoro e la sicurezza, rafforzando il contrasto alla precarietà e la regolamentazione degli appalti, introducendola riduzione dell’orario di lavoro, a parità di salario, per tutti i dipendenti, la strutturazione e incentivazione del lavoro in smart working, e l’implementazione degli strumenti di conciliazione vita-lavoro quali maggiore elasticità d’orario, diritti individuali che rispondano ai bisogni dettati da una società più frenetica e fluida introducendo permessi retribuiti per esigenze sanitarie di parenti e conviventi, oltreché maggiori sostegni alla genitorialitàe al lavoro di cura.Ruolo centrale ha ovviamente l’incremento del salario, in particolar modo quello strutturale ma anche la valorizzazione professionaledi tutti i lavoratori e lavoratrici, attraverso la definizione di percorsi di carriera certi ed esigibili supportati da percorsi formativi individuali condivisi.Grande rilevanza viene data anche alla responsabilità Sociale d’impresa:Si chiedono all’azienda specifici investimenti volti all’incremento dell’occupazione femminile, e all’inclusione socialedi soggetti svantaggiati, nonché alla valorizzazione del territorio, dando priorità al patrimonio di professionalità in esso presenti, impegnandosi ad evitare la sua dispersione a fronte di crisi e chiusure aziendali. Chiediamo però anche investimenti volti alla riduzione dell’impatto ambientaledell’Azienda, tanto da inserire un indicatore specifico nella definizione della premialità salariale, non solo attraverso l’innovazione di prodotti e processi produttivi ma anche incentivando i comportamenti ambientalmente virtuosi all’interno e all’esterno dell’azienda, partendo dalla mobilità casa-lavoro ma immaginando un ruolo attivo della contrattazione nell’incentivare i lavoratori e lavoratrici all’utilizzo dei mezzi pubblici e delle altre forme di mobilità sostenibile.Ringraziamo i lavoratori e le lavoratrici per l’importante sostegno ricevuto che ci rafforza ulteriormente nell’imminente avvio della trattativa con l’Azienda.

Bologna, 29/6/2021

FIOM CGIL Bologna