Nell’ambito del Fondo sociale di comunità, un strumento di welfare metropolitano nato a dicembre 2020 che raccoglie risorse, beni, progetti, idee per rispondere ai bisogni economici e sociali delle persone dovuti all’emergenza Covid, Interporto Bologna SpA, CGIL, CISL e UIL, hanno unito le proprie forze per promuovere una raccolta di contributi volontari, equivalenti ad un’ora di lavoro, tra i lavoratori insediate nell’infrastruttura bolognese, assieme al contributo equivalente da parte delle imprese del comparto. Ciò permetterà di garantire parità di accesso ai beni primari a tutte le persone che si trovano in difficoltà, raccogliendo danaro, alimenti, beni di prima necessità, dispositivi digitali e connessioni, dan do un sostegno a un dignitoso abitare e progettando percorsi lavorativi e formativi innovativi e sostenibili.

“Siamo orgogliosi di aver aderito a questa iniziativa e ci auguriamo che saranno tanti i lavoratori che parteciperanno al progetto. La pandemia ha avuto conseguenze terribili sia sulla salute delle persone che sulle condizioni economiche di tanti e, in un momento come questo, siamo convinti che sia fondamentale che chi può aiuti quelli che si trovano in difficoltà”, dichiara Sergio Crespi, Direttore Generale di Interporto Bologna SpA.

Dichiarazioni di: Marco Pasquini CGIL di Bologna

Come Cgil abbiamo sostenuto e sosteniamo convintamente assieme a Cisl e Uil il fondo sociale di comunità, un progetto che rappresenta una importante occasione per dare risposte ai bisogni delle persone. Bisogni che l’emergenza epidemiologica ha reso ancor più pressanti. L’accordo con interporto Bologna Spa rappresenta in tal senso, un altro importante tassello che si aggiunge agli altri accordi sottoscritti con altre realtà importanti del territorio e che consentirà ai lavoratori che non sono stati colpiti dalla crisi di dare un contributo a coloro che dalla crisi invece, sono stati messi in grave difficoltà, in una ottica solidaristica e volontaria. Continueremo a lavorare perché altri tasselli si aggiungano a questa forma di welfare di comunità – dare per fare – per aumentare la capacità di dare risposte concrete ai bisogni delle persone che in conseguenza dell’emergenza epidemiologica vivono condizioni di grave difficoltà.

Alberto Schincaglia Cisl Area Metropolitana bolognese

A parere della Cisl metropolitana la sottoscrizione dell’accordo quadro di ‘adesione al fondo di comunità metropolitano lanciato a suo tempo dalla Città Metropolitana, dal Comune di Bologna e dalle Unioni dei Comuni del territorio metropolitano con l’adesione convinta di Cgil Cisl e Uil e le parti sociali è sicuramente una novità importante nel panorama del welfare territoriale. L’adesione allo stesso di Interporto Bologna insieme al sindacato confederale rappresenta il primo passo per esercitare concretamente quella solidarietà richiamata dal patto stesso, per sostenere in maniera adeguata attraverso progetti certi e definiti un sostegno alle cittadine e cittadini colpiti dalla crisi economica derivante dalla pandemia. E’ la dimostrazione come dice lo slogan del progetto che effettivamente si PUO’ DARE PER FARE.

Roberto Rinaldi Uil Emilia Romagna e Bologna

La nostra firma oggi rappresenta un importante tassello per la costruzione di quel welfare di comunità che ha forma e sostanza in quel Fondo sociale di comunità che la Uil ha sottoscritto con la Città metropolitana di Bologna.La pandemia ha scardinato le nostre certezze, ma non quella che la solidarietà, il fare rete a sostegno di chi è in difficoltà sono un cardine dei valori in cui noi crediamo e che attuiamo nel nostro impegno quotidiano.L’accordo con l’Interporto rappresenta, inoltre, una buona pratica che può essere esportata anche fuori dalla nostra realtà locale a dimostrazione del nostro riformismo lungimirante.