Le organizzazioni sindacali FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTUCS di Bologna esprimono la loro solidarietà alle due guardie giurate del trasporto valori dell’istituto di vigilanza BTV Battistolli che ieri sono state vittime di una rapina.
Questo gravissimo fatto di cronaca, che poteva avere dei risvolti ben peggiori, evidenzia ancora una volta a quale rischio siano esposti quotidianamente questi lavoratori e queste lavoratrici nello svolgere un servizio essenziale per tutta la collettività.
Le scriventi organizzazioni sindacali sottolineano ora più che mai la necessità di aumentare le misure di sicurezza a tutela della salute e sicurezza, per non dire della vita di queste persone, modificando le normative in essere che regolamentano il trasporto valori.
Negli anni il settore ha avuto un grosso calo di attenzione alla sicurezza nei confronti dei lavoratori, causato dalla riduzione di personale.  Di fatto il trasporto valori anziché con tre operatori, viene oggi svolto con 2 guardie particolari giurate,  ed il pattugliamento notturno anziché svolgerlo con 2 guardie particolari giurate, viene svolto con un solo lavoratore costretto ad operare in “solitario”.
Bologna è una città che si professa attenta al “buon lavoro”, come sancito anche dal Patto metropolitano per il lavoro lo sviluppo sostenibile,   troppo spesso però da parte delle aziende si evidenzia una prevalente attenzione principalmente alla parte economica ritenendo la sicurezza dei lavoratori un puro costo.
Le Organizzazioni Sindacali ormai da anni chiedono l’apertura di un tavolo presso la Prefettura di Bologna,  riguardo alla sicurezza del settore, purtroppo ad oggi tali richieste non hanno ricevuto alcun seguito. A tal proposito, oggi, giovedì 13 maggio, è stata richiesta la convocazione immediata di un tavolo, per porre al centro dell’agenda istituzionale la tutela della salute e della sicurezza in un settore così importante come la vigilanza.
Filcams, Fisascat e Uiltucs sottolineano inoltre come sia inaccettabile che queste lavoratrici e questi lavoratori, ritenuti giustamente da tutti noi indispensabili, da quasi SEI ANNI, non abbiano il rinnovo del contratto nazionale di categoria.
Bologna, 13 maggio 2021