Nella giornata di oggi, 23 marzo 2021, è stato sottoscritto dal Comune di Bologna, presenti l’Assessore alla Cultura Matteo Lepore e l’Assessore al Lavoro Marco Lombardo,  un importante accordo con  le organizzazioni sindacali del settore dello spettacolo e della produzione culturale di CGIL CISL e UIL, finalizzato al riconoscimento ed alla certificazione delle buone pratiche lavorative nel settore, nell’ambito del Patto Metropolitano per il Lavoro e lo Sviluppo Sostenibile e del Patto per il Lavoro ed il Clima della Regione Emilia-Romagna.


A Bologna, e presto speriamo in tutta la regione Emilia-Romagna, si sperimenterà una certificazione sociale a garanzia delle lavoratrici e dei lavoratori della cultura, sia dipendenti che autonomi, per il contrasto al lavoro irregolare, per la tutela negli appalti, per l’applicazione di buone pratiche contrattuali.
In sette punti si articolano le proposte per le buone pratiche da promuovere e realizzare nei bandi pubblici ed in qualunque altra forma che preveda contributi pubblici: si va dal rispetto dei Contratti Nazionali specifici del settore e sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente rappresentative, alla applicazione della clausola sociale nei cambi d’appalto, dal rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza con particolare riguardo ai protocolli anti-COVID, al rispetto dei minimi contrattuali anche per i lavoratori autonomi dello spettacolo, dalla definizione di meccanismi incentivanti per l’assunzione di professionisti e maestranze del territorio al riconoscimento del lavoro di prova e preparazione connesso alle giornate di rappresentazione, dalla verifica nell’uso dei contratti ad intermittenza all’utilizzo di tipologie contrattuali coerenti con i versamenti contributivi nel Fondo Lavoratori Spettacolo INPS, sino ad arrivare al rispetto nei termini di pagamento delle retribuzioni.


Si definisce una collaborazione fra il Comune e SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL, anche attraverso il supporto degli Osservatori della Regione, per individuare segnali di  irregolarità rispetto a queste buone pratiche, ed in tal caso prevedendo l’attivazione di specifici tavoli di confronto per verificare le eventuali criticità e individuare appropriate soluzioni.
La sottoscrizione di questo protocollo certo non può risolvere i problemi drammatici di questa emergenza pandemica, ma aiuterà a superarli in una ottica di equità e trasparenza, quando, speriamo a breve, si riapriranno al pubblico le attività della Cultura e dello Spettacolo.

SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL