Quattro lavoratrici dell’agenzia di viaggi “Last minute tour” con sede al Centro Meridiana di Casalecchio di Reno (Bo) sono state trasferite, nelle scorse settimane e nonostante ammortizzatori sociali e opzione smart work, nelle sedi di Agrate Brianza (MB) e Padova. Chiuso il punto vendita all’interno del Centro commerciale di Casalecchio. “Un licenziamento mascherato” denuncia Daniela Dessì (Filcams-Cgil Bologna). Uvet viaggi turismo Spa, una delle aziende più importanti d’Italia nell’organizzazione dei viaggi, aveva potuto usufruire come tutte le altre imprese del settore duramente colpite dalla pandemia del Covid19, della cassa integrazione in deroga per tutelare i propri dipendenti, circa duecento in tutto il Paese fra cui anche i lavoratori e le lavoratrici degli altri punti vendita di via Farini a Bologna e San Lazzaro di Savena (Bo). La cassa integrazione è stata peraltro prorogata fino al 31 marzo. “Se tutti questi strumenti servivano come mezzo per ripartire tutti insieme – continua Dessì – non capisco che ripartenza sia senza i nostri lavoratori: è evidente che trasferire quattro donne con stipendi da impiegate a centinaia di km dalla famiglia d’origine equivalga a spingere queste persone a lasciare il posto di lavoro”. Un’ulteriore dimostrazione di quanto la crisi post-pandemica abbia colpito più duramente i soggetti già discriminati nel mercato del lavoro, a iniziare dalle donne.

Inoltre, dice ancora la sindacalista provocatoriamente, “i clienti storici dell’agenzia avevano ricevuto dei voucher come credito da utilizzare per i viaggi che non avevano potuto compiere per ovvie ragioni: a chi potranno rivolgersi ora queste persone, che avevano nelle nostre lavoratrici dei riferimenti di fiducia?”. A questo punto, “chiediamo che queste lavoratrici non perdano il proprio posto continuando ad usufruire degli ammortizzatori finché non venga trovata un’altra soluzione sensata. Quando si tornerà a viaggiare la professionalità di queste lavoratrici e di tutte le colleghe e i colleghi del settore, dovrà essere stata preservata”.

Daniela Dessì

Filcams-Cgil Bologna