Nella legge di Bilancio in discussione in Parlamento, e nel farraginoso e accidentato percorso degli emendamenti, non c’è traccia di una norma di sospensione ulteriore delle esecuzioni degli sfratti oltre la imminente scadenza del 31 dicembre. Questo significherebbe che a partire dal 1 gennaio circa 600 famiglie dell’Area Metropolitana potrebbero trovarsi in mezzo ad una strada ed in piena pandemia, vanificando le azioni messe in campo dal Comune di Bologna e dalla Regione Emilia-Romagna negli ultimi due anni. Questo avviene dopo anni di assenza di risorse e politiche nazionali stabili e strutturali per la casa quali: un massiccio piano organico e strutturale per l’aumento degli alloggi ERP ed ERS, l’utilizzo dei tanti alloggi vuoti presenti sul territorio e un piano di riqualificazione dei centri urbani; e nel bel mezzo di una pandemia che non accenna ad allentare la sua tragica presa sul paese, la ripresa delle esecuzioni degli sfratti sarebbe un colpo durissimo per la tenuta sociale. La ripresa delle esecuzioni degli sfratti metterebbe a dura prova anche i Comuni che non potranno affrontare con adeguati mezzi questa nuova emergenza.L’alternativa allo sfratto selvaggio esiste e consiste nel prevedere misure che consentano di salvaguardare la locazione evitando il contenzioso giudiziario e incentivando ed agevolando con lo strumento fiscale la rinegoziazione per la diminuzione degli affitti, dando ristoro economico ai proprietari che accettano di ridurre i canoni oggi insostenibili, cosa peraltro già sperimentata a Bologna che ha visto abbassare l’affitto a 520 famiglie, aumentando le risorse dei fondi di sostegnoall’affitto e per morosità incolpevole per consentire alle parti di mantenere in vita i contratti dentro un più ampio patto sociale per la casa tra associazioni degli inquilini, associazioni dei proprietari,Comuni e Istituzioni Nazionali.In mancanza di tutto questo riteniamo necessaria una proroga degli sfratti di altri 6 mesi, per dare tempo in questo periodo di trovare delle soluzioni che permettano un passaggio da casa a casa dellefamiglie coinvolte.

Sonia Sovilla Francesco Rienzi

Segreteria CGIL Bologna Segretario SUNIA Bologna