L’intesa permetterà al personale assistenziale di vedersi riconosciuto il lungo tempo impiegato ad indossare divisa e protezioni per tutta l’emergenza Covid-19

Sono state approvate nelle assemblee dei lavoratori di ASP Città di Bologna, per la prima volta in videoconferenza, le linee guida discusse da Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl con Asp Città di Bologna per la contrattazione 2020: un anno molto complesso per questa azienda, colpita molto duramente dal Covid19.
Purtroppo non ci sono ancora segnali positivi dalla Regione per quanto riguarda un riconoscimento Covid per il personale delle ASP, come invece è successo con il comparto Sanità. “Nella contrattazione aziendale abbiamo, però, fatto il possibile per raggiungere un riconoscimento per i dipendenti che sono stati in prima linea nei mesi più difficili dell’emergenza – dicono  Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl -, soprattutto alla luce del fatto che il fondo aziendale per la contrattazione integrativa ci lascia poche risorse da utilizzare”.

Così, dopo un complesso confronto con l’Azienda, abbiamo deciso di attivare dei tavoli tecnici che – da gennaio – porteranno alla remunerazione dei tempi di vestizione almeno per tutta la durata dell’emergenza Covid19, partendo dal fatto che il Contratto collettivo nazionale di lavoro delle Funzioni Locali (applicato dalle ASP dell’Emilia-Romagna) non prevede automaticamente questo istituto. Si tratta, quindi, del primo accordo di questo genere nelle ASP del nostro territorio: un accordo quindi innovativo, che comporterà una spesa importante e ulteriori complessità organizzative, ma che può gettare le basi per riconoscere questo diritto in maniera stabile in Azienda, anche concluso il periodo emergenziale.

Nelle linee guida presentate ai lavoratori ci sono però anche altre novità: 30.000 euro per ulteriori progressioni orizzontali che coinvolgeranno circa 40 dipendenti, portando a termine un percorso iniziato 4 anni fa. Secondo le organizzazioni sindacali, poi, questo accordo potrebbe permettere di mantenere l’incentivo medio dei dipendenti almeno allo stesso livello dello scorso anno.

Ottenuto il via libera dai lavoratori, Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl si preparano a chiudere un accordo integrativo che dovrebbe anche includere l’apertura di una discussione a tutto campo su smart working e organizzazione del lavoro, “per dare forma più stabile a modalità di lavoro per ora gestite sull’onda dell’emergenza”.

Simone Raffaelli- Fp Cgil
Felicia Dimase- Cisl Fp
Stefano Di Petta- Uil Fpl