Infortunio mortale sul lavoro, Fillea-Cgil Bologna: “Ora più che mai serve una svolta, controlli e sanzioni per evitare altre tragedie”

L’infortunio mortale sul lavoro di questa mattina, avvenuto sul tratto appenninico della A1, è l’ennesimo ai danni di un operaio edile. La vittima è un lavoratore dipendente di una ditta di manutenzione ai viadotti che lavora per conto di Autostrade per l’Italia. 
Esprimiamo sin da subito vicinanza alla sua famiglia e ci uniamo al dolore dei suoi cari. Restiamo inoltre in attesa di conoscere la dinamica dell’incidente, pronti a chiedere alle autorità preposte di fare piena luce, individuando tutte le eventuali responsabilità su quanto accaduto. 
Purtroppo questo ennesimo episodio racconta ancora in modo drammatico quanto si debba fare nella fase di prevenzione degli infortuni, e quanto si debba ancora investire per evitare gli infortuni, per intensificare i controlli e per applicare le sanzioni. Perché non è possibile che un lavoratore esca di casa al mattino senza farci più ritorno. Eppure sono i lavoratori, specie nel settore edile, ad essere i soggetti più esposti a incidenti gravi e troppo spesso anche mortali.È necessario quindi riportare la sicurezza al centro di tutto, renderla per davvero uno strumento di emancipazione inscindibile dalla qualità del lavoro. Questo valeva prima e vale di più in questo periodo di pandemia e crisi economica. Bisogna intensificare i controlli nei luoghi di lavoro, introdurre la patente a punti sulla sicurezza per le aziende e applicare senza se e senza ma le sanzioni penali previste. Perché la sicurezza è una risorsa e non un lusso. Finché verrà considerata un costo, continueranno a presentarsi situazioni di pericolo e dovremo piangere, come è successo oggi, dei lavoratori che hanno perso la vita semplicemente perché stavano lavorando. 
Bologna, 10 dicembre 2020
Segr. generale FILLEA CGIL BOLOGNA

Paolo Mancini