Si è concluso l’iter per l’adozione del Contratto integrativo di ART-ER, la nuova Società Partecipata risultante dalla fusione di ERVET ed ASTER, entrato in vigore a novembre 2020, dopo che i lavoratori hanno approvato le ipotesi di accordo (nuovo Contratto IntegrativoAziendale e il relativo accordo di armonizzazione) con il 92,3 % dei voti favorevoli.

La nuova Società costituita in forza della Legge regionale n. 1 del 16/03/2018 è partecipata al65% dalla Regione Emilia-Romagna e tra gli altri soci spiccano le Università e gli enti pubblicidi ricerca operanti in Emilia-Romagna, con un organico di oltre 200 lavoratori.Si chiude, così, una lunga trattativa che ha visto coinvolte le RSA aziendali, e i le segreterieterritoriali della FILCAMS CGIL, FISAC CGIL, FIRST CISL E FISASCAT CISL, trattativa cheha visto coinvolte le OO.SS per più di un anno e che oggi ha avuto il suo epilogo conl’approvazione degli Accordi in oggetto che rappresenta un risultato di tutto rispetto nelpanorama dei Contratti Integrativi di settore e di categoria.L’ambizione delle Organizzazioni Sindacali sedute al tavolo era quello di riuscire a fondere leesperienze contrattuali ed integrative di provenienza ( Commercio e Credito) per dare vita adun risultato che rappresentasse un punto di riferimento nel mondo delle Società Partecipate.Una sintesi che ha portato alla definizione di nuovi percorsi di sviluppo professionale, ad unampliamento delle tutele nel campo del Welfare, dei tempi di conciliazione vita/lavoro, delletutele per la maternità, per la malattia, nel campo delle tutele professionali con la previsione diampie coperture assicurative, non tralasciando anche gli aspetti relativi al diritto allo studio ealla formazione continua.Il contratto integrativo contiene anche un’importante deroga al Jobs act in tema di divieto dicontrollo a distanza dei lavoratori, nonché la normazione dello Smart Working che diviene undiritto per tutti i lavoratori, sancendo altresì il diritto alla disconnessione, mentre è tuttora incorso con L’Azienda un serrato confronto sul regolamento attuativo, anche alla lucedell’esperienza sullo strumento maturata durante la pandemia. Nel contratto integrativo particolare attenzione è stata, infine, riservata ai temi dellaconciliazione e della genitorialità, inserendo anche una previsione generale volta a favorire laparità sostanziale fra i generi, con uno sguardo anche alla materia della mobilità sostenibile,con la possibilità di convenzioni con servizi di bike shering e il rimborso del 50% degliabbonamenti al trasporto pubblico locale. Un risultato che è stato possibile soprattutto grazie all’impegno delle RappresentanzeSindacali interne e al proficuo apporto da parte dei lavoratori, coinvolti in gruppi di lavoro suvarie aree tematiche.

Filcams Cgil Bologna Fisac Cgil Bologna

Stefano Biosa Mario Gnessi