Un regolamento sociale aziendale peggiorativo del CCNL di settore in tema di malattia e infortunio per i quali non viene riconosciuta l’integrazione a carico dell’azienda, un maggiore periodo di preavviso in caso di dimissioni, zero permessi e maggiorazioni forfettarie o inferiori per lavoro straordinario, domenicale e festivo. Una azienda che sposta i lavoratori dell’appalto in altri sparsi per l’intera provincia, spesso conscarso preavviso o di settimana in settimana, spesso senza evidenti ragioni tecnico-organizzative in quanto gli stessi lavoratori vengono sostituiti presso il cantiere di origine da contratti a termine e altri lavoratori anch’essi spostati dal proprio appalto d’origine. Conseguenza di questi trasferimenti sono le ferie estive prima accettate e poi cancellate, i turni da12 ore giornaliere, consecutive e senza pause per settimane che raggiungono le 60/70 ore dilavoro e mesi che abbondantemente superano le 200 ore di lavoro.
La situazione appena descritta è quella delle lavoratrici e dei lavoratori occupati presso l’appalto per i servizi di “portierato” della sede Enel di Via Darwin a Bologna. Lavoratori assunti dalla Sicuritalia Servizi Fiduciari Soc. Coop., il cui gruppo costituisce il leader italiano del settore con piùdi 17.000 lavoratori e tra questi tanti altri operatori fiduciari nelle stesse condizioni dei colleghi oggetto del presente comunicato. A tutto ciò si aggiungono le incertezze sulle sorti dell’appalto già scaduto, sotto proroga e checomunque vedrà molto probabilmente un avvicendamento di aziende alla fine del mese disettembre 2020. E su questo punto, nonostante le clausole sociali previste dal CCNL di settore, queste incertezze siconcentrano sulla condizione proprio di quei lavoratori che, benché siano dei veri veteranidell’appalto e possano costituire un valore aggiunto per lo stesso, continuano ad essere spostatida luogo a luogo, mettendo in crisi il sistema stesso delle garanzie delle clausole sociali. Alla luce di questa grave situazione la Filcams Cgil di Bologna ha più volte cercato il confronto con Sicuritalia che, tuttavia, è sempre stato negato e ancora oggi i lavoratori si trovano a dover fare iconti con turni strazianti e l’insicurezza di ciò che verrà nei prossimi mesi e comunque dopo agosto. Con ancora più forza, le lavoratrici e i lavoratori Sicuritalia dell’appalto per i servizi di portierato di Enel chiedono oggi alla propria azienda di poter tornare alla dovuta normalità, di poter rivedere icolleghi trasferiti negli altri appalti, di poter lavorare con turni rispettosi del normale orario di lavoroe di vedersi riconosciuto il diritto alla giusta retribuzione.

FILCAMS – CGIL BOLOGNA
Alessandro Fabbri