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Settore accoglienza, grave azione contro la rappresentanza sindacale nella cooperativa Lai Momo. Fp Cgil: Comune e Città Metropolitana intervengano subito

“Ci stiamo chiedendo se si tratti del comportamento ingenuo di chi ignora il contratto e le norme o di volontà antisindacale” così Simone Raffaelli di Fp-Cgil commenta quanto accaduto nella cooperativa sociale “Lai Momo”, una piccola impresa che si occupa dell’accoglienza dei migranti, alla notizia di quanto accaduto ai 3 delegati sindacali e ad almeno un’altra operatrice nei giorni scorsi. I delegati sindacali e le loro sigle di appartenenza (Fp Cgil Bologna e USB Lavoro Privato) nei mesi scorsi erano stati protagonisti di una importante vertenza che aveva evitato, grazie anche a un tavolo in Città Metropolitana, oltre 20 licenziamenti di operatori sociali.Lunedì 13 luglio questi lavoratori, impegnati nel servizio accoglienza SIPROIMI, sono stati convocati in azienda ed è stato comunicato loro dalla cooperativa che il loro servizio sarebbe stato ceduto, senza preavviso e senza l’informativa preventiva, a un’altra impresa del settore, “Mondo Donna”.Per “preservare i posti di lavoro” ai delegati è stato proposto di dimettersi e farsi riassumere nella nuova cooperativa, presente all’incontro, che avrebbe promesso una assunzione alle medesime condizioni. Peccato che, secondo il contratto, il cambio di gestione prevede una trattativa sindacale preventiva che non solo non c’è stata, ma addirittura le sigle hanno appreso delle scelte delle cooperative dei lavoratori. “Vogliamo capire se è in corso il tentativo di eliminare con un colpo di spugna tutta la rappresentanza sindacale” dice la Fp Cgil “intanto abbiamo convocato una assemblea sindacale e scritto a Comune, Città Metropolitana e Asp Città di Bologna”