Il 3 giugno 2020 la Regione ha deliberato una cifra importante, 15 milioni di euro, a favore di tutti i Comuni, per affrontare sui territori i problemi legati alle difficoltà degli inquilini causa COVID-19.Un’importante occasione per il sindacato confederale per dedicare, attraverso la contrattazione sociale nei distretti, risorse a un tema che, già prima del Covid, aveva necessità di aumentare e diversificare le risposte nonché di finanziarle adeguatamente.
Per primi, a Bologna, abbiamo chiesto politiche innovative che potessero andare ad una platea più estesa di persone/famiglie, costrette a pagare affitti di mercato insostenibili per redditi sempre più bassi e precari. Abbiamo anche  convintamente sostenuto che la rinegoziazione dei canoni fosse una strada nuova da sperimentare, sia per abbassare i canoni del libero mercato, da sempre favorevole solo ai proprietari di case, ma anche per ridare ai Comuni un ruolo di calmierazione degli stessi e di intervento attivo sulle politiche abitative (probabilmente non era mai successo nella storia di questo Paese, dopo il venir meno “dell’equo canone”).
Abbiamo sostenuto la necessità che tale pratica fosse estesa sul territorio regionale, anche rispetto a modalità di accesso al beneficio molto semplificate come la fase richiede.
A oggi, però, nessun distretto del nostro territorio ha proceduto con i necessari bandi per accedere alle risorse a disposizione. A parte qualche rara eccezione, sindaci e distretti stanno dimostrando di credere poco alla necessità di procedere  rapidamente  alla distribuzione delle somme. Vista la fase difficile che, in particolar modo famiglie e giovani,  stanno vivendo a causa di una crisi dai risvolti imprevedibili, troviamo davvero incomprensibile questa sottovalutazione da parte delle Istituzioni. Non comprendiamo le ragioni di una simile lentezza che rischia di non distribuire risorse a chi ha necessità, o di farlo con grande ritardo.Consideriamo grave che  a fronte di risorse importanti, alcune destinate a diventare strutturali, con indicazioni già stabilite nel dettaglio dalla Delibera Regionale unite al blocco degli sfratti deciso convintamente dal Governo, ci sia, da parte degli enti locali, una chiara sottovalutazione  delle opportunità che si sono aperte per i cittadini più in difficoltà.
Monitoreremo la situazione e interverremo qualora questa situazione non si sbloccasse; la situazione sociale ed economica del nostro territorio non può permettersi che risorse stanziate non vengano spese, soprattutto in questa fase nella quale l’impoverimento e l’aumento delle disuguaglianze sono denunciate da tutti.

CGIL BO                                                       SUNIA Bologna

S. Sovilla                                                       F. Rienzi