Recepiamo la notizia dell’arresto da parte della Guardia di Finanza di Bologna di una imprenditrice accusata di raggirare e sfruttare badanti e famiglie, una situazione a noi ben nota.

Da oltre un anno Fp Cgil, SPI Cgil, Camera del Lavoro di Bologna denunciavano la grave situazione , come la mancata regolarizzazione dei rapporti di lavoro sia sotto il profilo previdenziale che retributivo e intraprendevano diverse azioni legali, patrocinate dai legali fiduciari della CGIL, nei confronti delle diverse società, tutte ricollegabili alla medesima persona, che, sotto forma di Cooperativa Sociale (cambiando negli anni ben tre ragioni sociali) offriva servizi cosiddetti “ tutto compreso” di assistenza agli anziani, sfruttando , sottopagando o non pagando le lavoratrici il tutto con minacce e modalità da nuovo caporalato.
Il sindacato ha anche promosso le numerose segnalazioni e denunce all’Ispettorato del Lavoro e alle istituzioni competenti.

Le lavoratrici lavoravano fino a 24 ore al giorno senza alcun riposo, altro fatto da noi più volte denunciato, mentre il comportamento dell’agenzia nei confronti dei clienti si configurava come un vero e proprio raggiro

Oltre allo sfruttamento delle lavoratrice e alla violazione delle norme sul lavoro, La stessa soceità, facendosi pagare anticipatamente dalle famiglie , imponeva dei contratti vessatori con vincoli e penali per le famiglie degli anziani, che già si trovano in situazioni di grande fragilità e difficoltà.

Auspichiamo che questa notizia sia solo la prima tra tutte quelle che aspettiamo, in particolare alla luce del fatto che decine di lavoratrici hanno dato mandato ai nostri legali per gestire il recupero di retribuzioni maturate e TFR mai corrisposti.

Bologna, 12 maggio 2020

Cgil-Cdlm
Sonia Sovilla

Fp Cgil
Silvia Marani
Simone Raffaelli

Spi Cgil
Antonella Raspadori