Ad oltre 2 mesi dall’inizio dell’emergenza Covid-19 ci sono ancora operatori sanitari che non sono stati sottoposti a tamponi o test sierologici.

Sono infermieri, operatori socio sanitari, fisioterapisti, tecnici di radiologia e tutti gli operatori sanitari della sanità privata di Bologna, pienamente coinvolta nella gestione dell’emergenza sanitaria attraverso un accordo con la Regione Emilia-Romagna.

In particolare in diverse strutture dalla sanità privata bolognese, come ad esempio l’Ospedale Privato Santa Viola e villa Bellombra del gruppo Colibrì, non hanno mai effettuato screening al proprio personale nonostante numerose sollecitazioni da parte delle Organizzazioni Sindacali.

E’ vergognoso che ancora una volta i lavoratori della sanità privata vengano considerati come lavoratori di serie B. Ciò avviene su livelli salariali (Ccnl bloccato da 13 anni), mancati incentivi (ad ora gli incentivi valgono solo per i lavoratori pubblici, AIOP – l’associazione datoriale della case di cura privata tace!) e adesso persino in merito a misure di contenimento del contagio.

La Regione non aveva disposto che tutti gli operatori sanitari che operano sul territorio regionale avrebbero dovuto essere sottoposti a tampone? Non si è stabilito di sottoporre a sorveglianza sanitaria tramite indagine sierologica tutto il personale sanitario regionale come indicato nel documento regionale dal 1 aprile 2020 protocollo n. 264347? O queste disposizioni non valgono per gli operatori della sanità privata?

Verifichiamo inoltre il fatto che nelle strutture sanitarie private non sono applicate le disposizioni indicate nei protocolli sottoscritti il 14 Marzo e il 24 Aprile scorsi tra governo e parti sociali in particolare relativamente alla nascita dei Comitati, organismi paritetici per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione con la partecipazione delle Rappresentanze Sindacali Aziendali e del RLS. Un chiaro indice della completa mancanza di interesse nei confronti dei lavoratori e delle loro rappresentanze.

Non è accettabile che lavoratori di strutture pienamente inserite nel SSR siano abbandonati a sé stessi. Ci dicano subito quando partono tutti i test per la diagnosi del coronavirus e gli screening sierologici.

FP CGIL Mario Iavazzi

CISL FP Licia Dimase, Kevin Ponzuoli

UIL FPL Michele De Michele