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#Covid19 e Asp città di Bologna, incontro con l’azienda

Nella giornata di oggi, 15 aprile 2020, abbiamo avuto un incontro in videoconferenza con la Direzione di ASP città di Bologna nel corso del quale siamo stati informati sull’esito dei tamponi effettuati ai lavoratori: 32 casi di positività su 147 tamponi nelle strutture di Albertoni e Saliceto. Il personale interessato è stato avvisato dal medico competente e messo in quarantena. Ancora in fase di riscontro l’esito complessivo dei tamponi per gli ospiti.

Anche a seguito delle numerose richieste che abbiamo fatto nelle scorse settimane, Asp ci ha comunicato che già nei prossimi giorni verranno eseguiti – a carico dell’Azienda :

  • i TAMPONI a tutto il personale dipendente, somministrato e in appalto e comunque chiunque operi nelle strutture;
  • I TAMPONI per il personale assente per malattia (pari o superiore a 14gg)

Ad oggi sono state individuate nelle strutture di Albertoni, Saliceto e Viale Roma delle cosiddette “zone rosse” dove vengono adottate ulteriori misure di sicurezza in termini di DPI e formazione per l’utilizzo degli stessi (mascherine ffp2, guanti, cuffie, calzari, camici, con vestizione e svestizione nel reparto) e organizzative quali pasti monoporzione, personale il più possibile stabile. Sono state predisposte delle stanze adibite all’isolamento di casi positivi o che presentano sintomi “sospetti” o in rientro dalle strutture ospedaliere e organizzate come le suddette “zone rosse”.

L’Azienda ha richiesto l’intervento della task force territoriale e dell’Ausl per ricevere supporto su: organizzazione dei reparti, fornitura di DPI adeguati, indicazioni sul trattamento anche delle terapie per gli ospiti e già da stamattina sono in corso sopralluoghi e un confronto costante con la Direzione dell’Asp.

COSA ABBIAMO CHIESTO:

  • TAMPONI per la totalità degli ospiti di tutte le strutture;
  • Adeguata sanificazione degli spazi;
  • fornitura di dispositivi adeguati e necessari per la tutela e il contenimento del contagio;
  • estensione in tutte le strutture e reparti delle medesime procedure, DPI e organizzazione delle cosiddette “zone rosse”, come forma di prevenzione e protezione, sia degli operatori, sia degli ospiti, compresa la formazione per l’utilizzo dei DPI;
  • assunzione di personale (OSS, infermieri, medici, RAA) per sostituire le assenze e formazione/informazione sulle misure di sicurezza e organizzative in atto per il personale in ingresso;
  • informazioni del medico competente per supportare i lavoratori nella conoscenza della situazione in caso di accertata positività;

Organizzazione del lavoro:

  • riduzione dei carichi di lavoro, per dedicare tempo e attenzione alle misure di sicurezza e agli ospiti, non sovraccaricare ulteriormente il personale che sta garantendo la tenuta del servizio dall’inizio dell’emergenza sanitaria; che vengano considerati i tempi utilizzati per la necessaria vestizione e svestizione;
  • essendo coinvolte e prevedendo possibili assenze anche tra le RAA/Coordinatori, provvedere alla tempestiva sostituzione e comunicazione a inizio turno ad ogni operatore della figura di riferimento qualora fosse diversa, per favorire il funzionamento delle attività e il corretto circuito di informazioni quotidiano;
  • che vi sia un costante aggiornamento sulla situazione da parte della Direzione

La Direzione ha accolto quanto richiesto, precisando che ha già predisposto i tamponi per tutti gli operatori già nei prossimi giorni; provvederà a effettuare tamponi a tutti gli ospiti, le tempistiche sono collegate al reperimento dei tamponi stessi (ancora scarsità dei reagenti), sono integralmente a carico di Asp e non forniti dai servizi pubblici. In relazione all’organizzazione del lavoro, Asp si è presa l’impegno di individuare attività e modalità organizzative volte alla diminuzione dei carichi e alla centralità della sicurezza.

Asp ci segnala una forte difficoltà a reperire personale oss e infermieri (ad oggi risultano assenti 45 operatori); la graduatoria fornita dalla Città Metropolitana non è sufficiente per rispondere alla carenza di personale – oltre che ad essere necessarie delle procedure snelle per rendere tempestiva la presa in servizio del personale, data la contemporaneità e imprevedibilità delle assenze; ha chiesto l’intervento delle autorità regionali e delle protezione civile, anche per il reperimento dei DPI adeguati, in particolare camici e copri scarpe: nei reparti si stanno usando sacchi della spazzatura.

FP CGIL, CISL FP e UIL FPL raccolgono le segnalazioni e se ne fanno portavoce rispetto alle autorità metropolitane e regionali: la situazione è molto preoccupante e rischia di aggravarsi nelle prossime ore, occorre rafforzare un piano per il reclutamento del personale -oss e infermieri- al fine di garantire cure e assistenza agli ospiti e forniture di DPI adeguati. Le CRA sono l’abituale domicilio degli ospiti, i casi positivi non ospedalizzati rischiano di trasformare le strutture in reparti COVID. Gli anziani non autosufficienti -molti dei quali affetti da patologie- sono soggetti fragili e i lavoratori e le lavoratrici hanno garantito con la loro presenza e il loro lavoro un impegno straordinario.

All’Azienda chiediamo di mantenere gli impegni presi!

Alle autorità territoriali e regionali chiediamo un tempestivo e straordinario intervento. E’ necessario salvaguardare la salute di lavoratori e anziani!!!

FP CGIL

Marica Prandini

CISL FP

Felicia Dimase

UIL FPL

Stefano Di Petta