La Camera del Lavoro Metropolitana e la Fp-Cgil di Bologna esprimono grande soddisfazione per l’accordo firmato oggi con il Comune di Bologna in merito ai servizi educativi di integrazione scolastica; un servizio sul quale sono presenti circa 650 dipendenti di cooperative sociali, in piena attuazione del Protocollo Appalti siglato l’8 novembre 2019 che prevede un livello specifico di contrattazione preventivo alla stesura dei bandi.

Nelle prossime settimane uscirà la gara triennale, del valore di circa 30 milioni di euro.
Nel testo, firmato da CGIL, CISL, Uil ed SGB, si garantisce la applicazione dei contratti nazionali di riferimento, inclusi gli eventuali accordi territoriali integrativi, e si valorizza la piena applicazione della clausola sociale di salvaguardia in caso di cambio di gestione, con la conservazione della retribuzione e dei diritti contrattuali.

Viene altresì garantito al personale il diritto al pasto completo nelle mense scolastiche, mettendo la pietra tombale su ogni tipo di discriminazione a sfavore di educatrici ed educatori.

Ma non meno importante l’intervento in merito all’inquadramento degli educatori in possesso di titoli e qualifiche professionali previste dalle nuove normative: con grande soddisfazione delle organizzazioni sindacali si stabilisce che la base d’asta conterrà precise indicazioni per il riconoscimento del corretto inquadramento del personale.

Per la Fp CGIL si tratta di un accordo importante, dal quale deve discendere l’ immediato reinquadramento al livello D2 di tutto il personale in possesso delle qualifiche della legge 205/17 e degli altri titoli da educatore professionale.

CGIL Bologna
Giacomo Stagni

Fp CGIL Bologna
Simone Raffaelli