Oggi, 19 dicembre 2019, presso la Camera del Lavoro di San Lazzaro di Savena, si è svolto l’attivo dei delegati della Flai Cgil di Bologna sul tema della lotta al contrasto alla illegalità nel comparto agricolo, oltre che alla segreteria della Camera del Lavoro di Bologna all’attivo ha partecipato l’Associazione LIBERA.

L’agricoltura è un mondo che ha nella stagionalità la sua caratterizzazione e di conseguenza il mercato del lavoro in agricoltura è costituito al 90% di rapporti di lavoro precari , vede un massiccio impegno di lavoratori stranieri con le relative problematiche connesse al permesso di soggiorno, elementi che rendono il comparto vulnerabile rispetto al fenomeno delle infiltrazioni malavitose del caporalato e del lavoro irregolare nero o grigio che sia.

Tali dinamiche pesano e non poco sull’economia del territorio sottraendo ricchezza alla collettività e violando diritti di lavoratori e lavoratrici, il lavoro irregolare è concorrenza sleale ed impedimento alla crescita, se si vuole intervenire sull’ipotesi di sviluppo va coniugato lavoro e legalità questo significa agire in concreto sul mercato del lavoro, significa avere il governo pubblico del mercato del lavoro ed è per questo che da anni la Flai si batte per l’istituzione del collocamento pubblico in agricoltura.

Solo così si aggredisce la causa del problema, solo così si riesce ad intaccare il lavoro sommerso e contrastare il fenomeno del caporalato e le possibili eventuali infiltrazioni malavitose nella gestione del mercato del lavoro.

La Flai e la Cgil sono con LIBERA in prima fila nella lotta per la legalità in agricoltura come negli appalti in particolare in quei settori come la macellazione della carne dove è facile avere forme di subappalto multiple e pertanto è più serio il rischio che la malavita organizzata si infiltri nel processo produttivo.

Per la Flai la contrattazione è lo strumento che consente la valorizzazione delle aziende agricole e della professionalità dei lavoratori e definisce un contesto normativo certo e condiviso,ed è

per questo motivo che nella piattaforma per il rinnovo del contratto provinciale agricolo si indica quale elemento di opportunità competitiva la possibilità di caratterizzare l’agricoltura bolognese quale comparto che ha nella lotta all’illegalità ed al rispetto delle leggi e contratti in materia di lavoro il suo tratto distintivo e di civiltà.

Nella piattaforma per il rinnovo si propone altresì di dar corso all’articolazione territoriale della rete del lavoro agricolo di qualità ed aumentare sensibilmente le adesioni delle aziende agricole alla presentazione delle domande di adesione alla rete del lavoro agricolo.

L’attivo dei delegati della Flai, la Cgil di Bologna e LIBERA invitano il mondo politico le Istituzioni le associazioni di categoria e le aziende ad essere attori protagonisti nella lotta al contrasto alla illegalità nel mondo del lavoro e nella società.

APPROVATO ALL’UNANIMITA’