Giustizia è fatta! 

Reso il posto di lavoro alle addette mensa della Casa Circondariale di Bologna

Siamo dove sei, anche in carcere !!

Si è conclusa da pochi giorni in modo positivo la vicenda delle due lavoratrici supportate dalla Filcams Cgil di Bologna, rimaste escluse dal “cambio appalto” nel servizio di Ristorazione della Polizia Penitenziaria del Carcere di Bologna.

A luglio del 2019 l’Azienda Serenissima Ristorazione di Vicenza subentrava alla ditta Food & Facility nella gestione della ristorazione all’interno della Casa Circondariale di Bologna. 

Il CCNL del Turismo e Ristorazione prevede, in caso di cambio appalto, la continuità occupazionale per le lavoratrici e i lavoratori presenti in struttura, oltre che il mantenimento delle condizioni economiche e normative.

In questo caso, poi, trattandosi di un appalto pubblico, operava anche la clausola sociale prevista nel bando di gara, che obbligava il subentrante al rispetto della continuità dei rapporti di lavoro.

Nonostante tutto ciò, Serenissima Ristorazione si rifiutava di assumere le lavoratrici lasciandole senza un posto di lavoro dopo 20 anni di adibizione al servizio di ristorazione presso la Casa Circondariale. Oltretutto la ditta uscente, Food & Facility non ha erogato alle lavoratrici nè le ultime 2 mensilità né il trattamento di fine rapporto.

Sono anni che le lavoratrici del Carcere di Bologna, vivono una condizione lavorativa a dir poco ‘’illegale ‘’.

Il Ministero della Giustizia continua ad appaltare il servizio di Ristorazione ad aziende che manifestano come tratto comune la mancata erogazione degli stipendi ai lavoratori. Procedere con appalti dove dietro l’offerta economicamente più vantaggiosa si nasconde il massimo ribasso, equivale a scaricare sui lavoratori il rischio d’impresa.

Pensiamo che tutto questo non sia più tollerabile soprattutto in un appalto pubblico che dovrebbe essere garanzia di legalità.

La Filcams Cgil di Bologna, dopo aver provato tutte le strade sindacali possibili, ha continuato a sostenere le lavoratrici, che hanno avuto il coraggio e la forza di lottare. 

Abbiamo svolto un presidio davanti al carcere e ottenuto un incontro al Provveditorato dell’Emilia Romagna, che pero’ si è completamente disinteressato delle due signore nonostante la palese violazione della legge da parte della ditta affidataria dell’appalto.

Quindi ci siamo rivolti ai nostri legali che hanno intrapreso l’azione giudiziaria nei confronti della Serenissima Ristorazione per trovare una equa ricollocazione lavorativa alle signore.

Finalmente la vicenda delle nostre assistite si è conclusa con un accordo nelle aule di giustizia: le lavoratrici sono state assunte dalla Serenissima Ristorazione a tempo indeterminato e senza alcun periodo di prova, con riconoscimento della loro anzianità di servizio e con identiche condizioni economiche. Inoltre la società ha dovuto riconoscere alle lavoratrici un risarcimento per le parti salariali perse.

Alle nostre due assistite sono state rese dignità e occupazione!

Viva la CGIL sempre!

FILCAMS-CGIL                                                                                                                               (Bologna)

Dessì Daniela