“Siamo basiti e indignati”: questo il commento di Fp-Cgil Bologna e USB lavoro privato, dopo l’incontro di questa mattina, 22 ottobre 2019, in Prefettura per discutere dei licenziamenti alla residenza psichiatrica “Azzurro sole”, gestita dalla cooperativa sociale Codess.

La struttura dovrà chiudere il 31 dicembre 2019, e già dalla primavera i sindacati avevano espresso timori sul futuro dei lavoratori, in maggioranza operatori socio sanitari. Da tempo, inoltre, le sigle sindacali avevano chiesto a Codess di farsi parte attiva presso le altre Cooperative Sociali del territorio, per far assumere il personale ad altre aziende che ne avevano esplicita necessità. “La professione di operatore socio sanitario è tra le più richieste sul nostro territorio – sottolineano i rappresentanti sindacali – è assurdo che non si possa trovare una ricollocazione proficua altrove”.

La soluzione proposta da Codess, invece, sarebbe quasi provocatoria: per evitare la procedura di licenziamento collettivo (che impedirebbe alla cooperativa di assumere altre OSS nei successivi mesi), ai sindacati è stato comunicato che la cooperativa procederà con degli ordini di servizio, trasferendo il personale nelle strutture gestite dall’azienda in cui c’è maggiore necessità. Le proposte più vicine sarebbero a 40 o 50 km dalla attuale struttura, nel Comune di Sala Bolognese, le più lontane a Padova e a Bresso, vicino a Milano. “È semplicemente impensabile credere che operatori con uno stipendio di poco più di €1000 al mese si sobbarchino ogni giorno distanze fra i 250 e i 400 km andata e ritorno – affermano i sindacati -: di fatto è un invito a dimettersi”.

All’incontro erano stati invitati anche l’Unione dei Comuni delle Terre d’acqua, il Comune di Sala Bolognese e Legacoop, che però non si sono presentati: il rischio che 16 lavoratrici e lavoratori rimangano senza stipendio ed in balia della gestione “incosciente” della cooperativa passa anche dall’assenza di un piano di gestione degli effetti occupazionali della riorganizzazione dei servizi. La logica degli appalti, nelle convenzioni e negli accreditamenti, non può essere una logica di deresponsabizzazione delle istituzioni verso i lavoratori.

“È necessario battersi fino in fondo – concludono quindi le sigle sindacali -: la proposta ricevuta è da respingere, sul territorio si possono trovare offerte lavorative per tutti i dipendenti. Se le cose stanno in questo modo, non possiamo fare altro che individuare una data nella quale convocare uno sciopero delle lavoratrici di Codess impegnate su Azzurro Sole.

Fp-Cgil Bologna

Simone Raffaelli

USB lavoro privato

Fabio Perretta