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UNIONE VALLI SAVENA IDICE: NO AL TRASFERIMENTO DEL PERSONALE COMANDATO A QUESTE CONDIZIONI

Nessuna trattativa tra le Organizzazioni Sindacali, le RSU dei Comuni di Pianoro e Ozzano dell’Emilia e l’Unione Valli Savena Idice (che comprende i Comuni di Loiano, Monghidoro, Monterenzio, Ozzano, Pianoro, oltre che l’Unione stessa) rappresentata dai Sindaci dei Comuni facenti parte dell’Unione e dalla Dirigenza dell’Ente sul trasferimento del personale impiegato nei Servizi Sociali, Suap e SIA dai Comuni di provenienza all’Unione.

Nonostante la presenza delle numerose criticità nella gestione del personale impiegato sui servizi conferiti in Unione dei Comuni Savena – Idice, che sono state lungamente segnalate dalle organizzazioni sindacali durante i numerosi confronti in occasione dei tavoli tecnici e mediante richieste scritte di risoluzione delle problematiche e di attivazione di nuovi confronti con i Sindaci dei Comuni afferenti all’Unione, il 25 luglio 2019 la Giunta dell’Unione dei Comuni Savena – Idice ha stabilito unilateralmente ed improrogabilmente di trasferire il personale dai Comuni all’Unione dal 1 gennaio 2020.

Sono trascorsi più di tre anni dal conferimento all’Unione stessa delle funzioni SUAP e SIA e due anni dal formale conferimento dei servizi sociali, ma le criticità segnalate dalla parte sindacale a tutti i Sindaci dell’Unione non sono state risolte. Non è stata consolidata la dotazione di personale attraverso il superamento delle situazioni di precarietà e la copertura dei posti ancora vacanti in tutti i Servizi conferiti, non sono state create strutture organizzative stabili ed efficienti, né tanto meno sono stati definiti meccanismi di salvaguardia della professionalità degli operatori trasferiti.

Da parte sindacale non vi è mai stata la contrarietà al trasferimento del personale all’Unione purchè avvenisse con precise garanzie organizzative e di organico.

La parte politica dell’Unione dei Comuni Savena – Idice ha invece preferito agire unilateralmente, escludendo un qualsiasi confronto preliminare all’adozione di atti deliberativi riguardanti il personale comandato e le Organizzazioni Sindacali e le RSU coinvolte hanno ritenuto non vi fossero le condizioni per costruire un dialogo.

Al fine di tutelare le lavoratrici e i lavoratori coinvolti dal passaggio Cisl Fp e Fp Cgil hanno ricevuto il mandato in una recente assemblea di proclamare lo stato di agitazione del personale al fine di riuscire ad ottenere il consolidamento delle strutture organizzative dei Servizi e il riconoscimento dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici.

Per Cisl Fp Per Fp Cgil

Fabiana Sergio Elena Giustozzi