Nel pomeriggio di ieri, 23/09/2019, per circa due ore presso la Casa Circodariale di Bologna il personale di Polizia Penitenziaria è stato messo a dura prova da ripetuti eventi critici, ad opera di detenuti particolarmente facinorosi e già conosciuti per precedenti episodi simili.
Nel caso più grave, durante una colluttazione tra detenuti, uno di questi è riuscito a togliere le chiavi all’agente in servizio, nonostante la resistenza posta in essere dallo stesso, nel tentativo di aprire il cancello di sbarramento della sezione di appartenenza, ma grazie all’intervento dell’altro personale in servizio è stato fermato e la situazione ricondotta alla calma dopo svariato tempo, considerata la situazione di grande confusione venutasi a creare all’interno della sezione del primo piano giudiziario. A causa di questi gravi disordini due agenti sono dovuti ricorrere alle cure del PS riportando prognosi di 5 e 1 Giorno.
Le attuali condizioni di sovraffollamento dell’Istituto, come abbiamo sempre denunciato, ostacolano sempre di più il regolare svolgimento della vita quotidiana all’interno delle sezioni, putroppo si assiste inermi a queste situazioni in cui detenuti problematici, riescono a mettere in subbuglio interi reparti per le loro richieste spesso pretestuose.
Occorre ripensare seriamente al sistema della cosidetta vigilanza dinamica, con l’apertura delle celle con ampliamento dello spazio medio di detenzione per ottemperare alle norme europee, che purtroppo non sta evidentemente sortendo gli effetti sperati, ma sta sempre più consegnando le sezioni in mano a detenuti problematici che ne fanno spesso il loro territorio, ed il personale è stanco e demotivato dal continuo subire offese o aggressioni ad opera di questi soggetti.
Molti episodi nascono dalla mancanza di quei mezzi di controllo che la sorveglianza dinamica prevedeva, quali sistemi di video sorveglianza che permettano di identificare con certezza gli autori di aggressioni, danneggiamenti o episodi di prevaricazione tra detenuti della stessa sezione.
Per quanto accaduto ieri la FP CGIL chiede urgenti provvedimenti nei confronti degli autori di tali gesti e rimarca la necessità di riportare la capienza dell’Istituto a numeri adeguati, al fine di consentire maggiore sicurezza per il persone e nel contempo maggiore vivibilità e condizioni di detenzione adeguate per i detenuti.

Salvatore Bianco

Fp-Cgil Bologna