Oggi, venerdì 20 settembre, presso il Circolo Arci “Ritmo Lento” di Bologna si è svolta una
conferenza stampa in vista della PARTECIPAZIONE DELLA FIOM CGIL ALLA
MOBILITAZIONE PER LA GIUSTIZIA AMBIENTALE E ALLA MANIFESTAZIONE DI
VENERDI’ 27 SETTEMBRE.
Erano presenti, oltre al Segretario Generale della Fiom-Cgil di Bologna Michele Bulgarelli,
Michele De Palma della Segreteria FIOM Nazionale, nonché esponenti locali di Fridays
for Future Bologna e Legambiente Bologna.
La Fiom parteciperà alla manifestazione del 27 con proprie delegazioni perché ormai è
evidente come crisi ambientale e crisi del lavoro vadano di pari passo e siano cresciute
insieme a questo modello di sviluppo che brucia allo stesso tempo ambiente e diritti delle
persone.
La Fiom di Bologna, nell’affermare la centralità dell’emergenza climatica, si impegna a
lavorare su tre grandi fronti contrattuali.

  1. Contrattare con le aziende quali prodotti sviluppare, affinchè siano compatibili con
    un modello di sviluppo sostenibile.
  2. Contrattare quali sistemi produttivi adottare con l’obiettivo di ridurre i consumi
    energetici anche introducendo incentivi ecologici nei premi di risultato.
  3. Utilizzare la contrattazione aziendale per incentivare stili di vita sostenibili.
    Ragionare ad esempio di incentivare il trasporto pubblico locale, l’uso di mezzi
    ecologici, il car sharing o le biciclette.
    Michele De Palma ha ricordato che i temi ambientali hanno a che fare in modo stringente
    col tema dell’occupazione. Per noi l’ambiente non è un avversario dell’occupazione. E’ la
    mancanza di innovazione ad essere un avversario dell’occupazione. In un contesto
    delicato e difficile come quello attuale, in cui la crisi ha ripreso a mordere, la sfida che ci si
    pone davanti è una sfida di sistema in cui tutti – politica, imprese e sindacato – si devono
    sentire coinvolti.
    Temi come la riconversione ecologica, un’economia che non distrugga il pianeta, sono
    quindi imprescindibili e debbono essere affrontati con la necessaria urgenza, serietà e
    determinazione.
    Per questa e altre importanti ragioni se c’è un contributo da dare per migliorare il mondo in
    cui viviamo i metalmeccanici ci sono e sempre ci saranno.
    Bologna, 20/09/2019