Cgil Cisl e Uil hanno richiesto un incontro di chiarimento al Sindaco rispetto agli aumenti delle tariffe sul trasporto pubblico bolognese.
Ogni volta che si aumentano i titoli di viaggio si innescano polemiche, vi sono però norme da rispettare ed equiparazioni con l’andamento inflattivo.
Inoltre non va trascurato il fatto che i Governi che si sono succeduti, alla guida del paese, hanno determinato dei tagli al settore, a partire dai tagli Istat, di cui si devono fare carico le imprese pubbliche di trasporto e le Amministrazioni locali.
Bologna si colloca come costo del biglietto al pari delle altre città metropolitane, il confronto con il Sindaco va fatto nel merito e soprattutto sul piano degli investimenti futuri.
In particolare non si può trascurare la scelta di una politica di integrazione tra il trasporto su gomma e il trasporto ferroviario e soprattutto l’esigenza di rinnovare il parco dei mezzi con l’acquisto di veicoli
a basso impatto ambientale.
Investimenti e progetti che, come i sindacati di categoria hanno da tempo concordato con l’azienda e l’Amministrazione locale, prevedono, per la loro esecuzione, una proroga di 54 mesi rispetto alla prossima gara pubblica sul trasporto locale.
Il nostro compito è far si che si rispettino gli accordi e l’indirizzo degli investimenti, a garanzia del futuro del trasporto pubblico e verificare se gli aumenti e i loro effetti non ricadono negativamente sull’utenza,
a partire da chi il mezzo lo utilizza per studio

Maurizio Lunghi

Segretario generale Cgil Camera del lavoro metropolitana di Bologna